Esami truccati per ottenere la patente a Catanzaro, sette indagati
Avrebbero trovato un modo facile per superare gli esami di guida, grazie ad un amico compiacente che dall’esterno suggeriva loro le risposte esatte da inserire nei quiz. Con l’accusa di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Irene Crea ha chiuso le indagini con contestuale avviso di garanzia nei confronti di sette indagati. Si tratta di Diego Camporeale, 36 anni, nato a Sesto San Giovanni; Damiano Bevilacqua, 30 anni, di Lamezia Terme; Vito Veneziano, 36 anni, residente a Catanzaro; Favio Lupo, 25 anni, residente a Cinesello Balsamo; Francesco Giuffrè, 26 anni, di Catanzaro; Simone Berlingeri, 28 anni, di Catanzaro e Carmelo Berlingieri, 36 anni, residente a Rombiolo. La mente, secondo le ipotesi di accusa, sarebbe stato Camporeale, che comunicava via radio all’esterno con gli altri indagati impegnati a sostenere gli esami per il conseguimento della patente di guida B suggerendo le risposte corrette da inserire nel questionario distribuito per la relativa seduta d’esame. Avrebbero indotto in errore il personale della Motorizzazione civile di Catanzaro, attestando falsamente l’esito favorevole della prova scritta per il superamento dei test di rilascio della patente. Fatti commessi a Catanzaro da luglio a ottobre 2017. Fin qui le ipotesi di accusa, di fronte alle quali gli indagati avranno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati dal pubblico ministero titolare del fascicolo, prima che la Procura proceda oltre, chiedendo il rinvio a giudizio o di archiviazione. (g.p.)
