Si è tenuta a Vazzano nei giorni scorsi una riunione alla quale erano presenti, insieme a numerosi cittadini ed esponenti di associazioni locali, anche diversi ex sindaci ed ex amministratori del comune.

La riunione, autoconvocata dai promotori, ha avuto ad oggetto la delicata vicenda che ha visto protagonista delle cronache dei giornali nei giorni scorsi, il Comune di Vazzano ed il suo sindaco Vincenzo Massa.

«Partendo dall’analisi di quanto accaduto al comune e cioè l’ammanco di circa 200 mila euro dalle casse comunali, per poi arrivare al presunto attentato al sindaco, i partecipanti alla riunione hanno voluto dapprima confrontarsi a lungo sull’accaduto, per poi sottoscrivere un documento da considerare il primo passo verso la costituzione del “Comitato Civico per l’onorabilità e il buon nome della Comunità Vazzanese”. - è scritto in una nota - Nel documento si sottolinea come gli spiacevoli accadimenti riportati dalle cronache locali non possano essere ascritti alla sola responsabilità di un dipendente comunale birichino, ma investano in pieno la responsabilità del sindaco in quanto monarca amministrativo e politico dell’Ente. Non è credibile, infatti, un Sindaco che afferma, una volta scoperchiata la pentola, di non essersi mai accorto di nulla».

«D’altronde - recita il documento - questo disonore, smascherato grazie alla professionalità del revisore inviato dalla Prefettura di Vibo Valentia, deve pur avere una patria potestà politica; una responsabilità oggettiva nei confronti dei poveri cittadini che negli anni hanno sempre versato nelle casse comunali i tributi richiesti e che qualcuno ha pensato bene di destinare ad altri fini».

I sottoscrittori hanno messo in risalto come la volontà di costituire un Comitato Civico, «spontaneo, aperto alla cittadinanza, autonomo e indipendente, va nella direzione di riportare nella comunità vazzanese lo spirito di dialogo civile, di apertura alle posizioni degli altri, di senso di comunità e di coinvolgimento dei cittadini».

«Tutto ciò non si è visto nell’ultimo periodo e quando tali valori mancano, è lì che si annida il malaffare. Le dinamiche politiche, sia pure a livello locale, non possono essere soffocate da chi ha interesse a non essere disturbato nel suo agire, ma debbono rappresentare momenti indispensabili per la crescita sociale e culturale di una comunità. Ecco perché si propone di dare avvio a un confronto civico sui temi che coinvolgono i cittadini, senza che qualche esponente di lungo corso ai vertici amministrativi da oltre venticinque anni, se ne abbia a male», è scritto, ancora nella nota.

Il costituendo Comitato non ha mancato di sottolineare «l’incessante lavoro svolto da parte dei consiglieri di minoranza, i quali, rappresentando metà della popolazione (ricordiamo che il Sindaco è stato eletto per sei voti in più), hanno fin dall’inizio del mandato esercitato con fermezza, umiltà, dedizione, coerenza e competenza il ruolo di controllo degli atti proposti e, in diversi casi, ne hanno segnalato l’illegittimità e/o l’irregolarità alle autorità competenti».

«Infine, confidando anche nella sensibilità dei consiglieri finora fedeli al sindaco, viene proposto di dare nuovamente la parola agli elettori, al fine di chiudere definitivamente una brutta pagina per la comunità rappresentata». Nel documento si chiedono pertanto le dimissioni immediate del sindaco, «confidando nel lavoro in corso da parte delle autorità preposte al fine di pervenire al più presto alla verità di quanto accaduto negli ultimi anni in seno al comune di Vazzano e riportare la legalità in seno all’Ente».

Infine, viene ancora specificato nel documento, «sarà valutata la costituzione di parte civile da parte del costituendo Comitato Civico, nei procedimenti giudiziari che saranno sicuramente avviati dall’autorità giudiziaria».