Provincia Vibo: stipendi lavoratori, Tribunale si riserva la decisione
La decisione del giudice Giuseppe Cardona dovrebbe arrivare entro Natale. Mps ha intanto sospeso l'accantonamento delle somme libere sul conto della Provincia in vista della scadenza dei mutui con le banche
Si è riservato la decisione il giudice civile del Tribunale di Vibo Valentia, Giuseppe Cardona, dinanzi al quale sono comparsi stamane la Provincia (assistita dall'avvocato Carmelo Oliverio con la collaborazione dell'avvocato Angela Pezzimenti) e il Monte dei Paschi di Siena. Presente in udienza anche il vicepresidente della Provincia, Pasquale Fera (quale rappresentante legale dell'ente). Al centro della “contesa”, la priorità fra il pagamento da parte della Provincia dei mutui con gli istituti di credito (la Bnl, in questo caso) oppure – come sostiene l'ente locale – il pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti. La decisione del giudice Giuseppe Cardona dovrebbe arrivare prima delle festività di Natale. Intanto, in attesa della decisione del Tribunale, l'istituto bancario “Mps”, tesoriere della Provincia, ha deciso di sospendere l'accantonamento delle somme libere e disponibili sul conto della Provincia in vista della prossima scadenza dei mutui a suo tempo contratti con la Bnl, la Cassa Depositi e Prestiti e l'Istituto per il Credito Sportivo. Le somme, quindi, sono ritornate libere così come il 25 novembre scorso aveva chiesto con apposita delibera il vicepresidente della Provincia Pasquale Fer, prima, e successivamente anche il Consiglio provinciale. Tutto rimesso quindi nelle mani del giudice che dovrà decidere se dare priorità al pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti dell'ente ritenendoli crediti da lavoro dipendente e quindi per loro natura “crediti privilegiati” - così come sostenuto dalla Provincia - rispetto agli altri.
Da ricordare che lunedì scorso sono stati trovati i fondi per il pagamento di tre stipendi arretrati. Dopo un vertice in Prefettura, sono stati infatti svincolati fondi ministeriali per 420mila euro e altre risorse pari a 650mila accantonate per il pagamento di una rata di un altro mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti. Soldi che serviranno, appunto, a pagare tre mensilità di stipendio arretrate per i dipendenti.
