Stefanaconi e San Calogero piangono Domenico, un ragazzo amato e benvoluto
Stava ritornando da un viaggio di lavoro, Domenico Defina, il giovane imprenditore di Stefanaconi, morto ieri all'altezza dello svincolo di Nola, lungo il raccordo autostradale A30, Caserta-Salerno. Rientrava dal nord-Italia, dove si era recato per alcune commesse necessaria alla sua impresa che da qualche anno aveva stabilmente collocato nell'area industriale di Vibo Valentia, all'interno del Comune di Ionadi. Qualche minuto prima -secondo quanto si apprende -il giovane avrebbe chiamato la moglie e i figli, durante una delle consuete all'interno di un'area di servizio. Poi, nel giro di pochi minuti, l'irreparabile. La sua vettura, per ragioni che sono al vaglio dell'autorità giudiziaria che ha momentaneamente posto la salma sotto sequestro, è andata a ribaltarsi prima di finire la propria corsa ad alcune decine di metri di distanza dal luogo in cui ha iniziato a capovolgersi. Per Domenico, un giovane pieno di vita e con tanta voglia di fare, i soccorsi sono stati inutili. Ferito anche il suo compagno di viaggio, che tuttavia non è in pericolo di vita. Avrebbe alcune costole rotte e varie acciaccature sul corpo, ma le sue condizioni non desterebbero nei sanitari particolare preoccupazione.
A Stefanaconi, il paese alle porte di Vibo Valentia nel quale Domenico ha vissuto la sua infanzia e la sua adolescenza, la notizia si è diffusa intorno all'ora di pranzo. Molte persone, in quel frangente, si sarebbero recate presso l'abitazione dei genitori che, insieme al fratello della vittima, Nicola, gestiscono uno dei più noti panifici del territorio. E lì avrebbero avuto conferma della scomparsa del giovane, amato e benvoluto da tutti; un ragazzo da sempre impegnato, nel corso della sua giovinezza in varie attività, all'interno della comunità. Il portale Franza, non casualmente, ha postato nel pomeriggio di ieri una foto che ritrae lo sfortunato imprenditore con il fratello con la statua di San Giovanni sulla spalla, durante l'Affruntata.
Incredula pure la comunità di San Calogero, dove Domenico risiedeva dopo il matrimonio e dove vivono la moglie ed i suoi due figlioletti. Gli stessi ai quali avrebbe fatto una video-chiamata per annunciare il suo ritorno che, invece, un infausto destino gli avrebbe negato per sempre.
FOTO FRANZA -PORTALE STEFANACONI
