L'annuncio del presidente del consiglio Giuseppe Conte di ieri sera (chiudere l'Italia salvo i servizi pubblici essenziali) ha reso ufficiale una decisione già presa nelle ore precedenti da tantissime attività commerciali anche in Calabria. A Vibo (bar, pub, pizzerie e ristoranti) chiusi già da martedì, mentre ieri, mercoledì 11 marzo, la gente si è davvero rintanata in casa e già nel corso della serata la città si presentava quasi del tutto deserta.

Frazioni blindate. Casi positivi a Piscopio e mancanza di informazioni complete sugli spostamenti dei soggetti interessati dal contagio, quarantena obbligatoria nei confronti di altre persone e numerosi contatti sociali intervenuti. Le tre persone risultate positive avrebbero partecipato ad una funzione religiosa a Longobardi. Da qui l'ordinanza contingibile ed urgente pubblicata sul sito del comune di Vibo Valenia un'ora prima del discorso alla nazione del presidente Conte. Da ieri sera Longobardi e Piscopio sono due paesi blindati, due realtà in cui adesso i controlli sono divenuti davvero più stringenti da parte della forze dell'ordine. Tutto sospeso e divieto di mobilità per i soggetti in quarantena, divieto di assembramento. Sono ammessi solo gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative e per situazioni di necessità, ovvero motivi di salute. Ora, c'è attesa per il fine settimana. Sole e temperature primaverili in arrivo. Parchi e spiagge verranno presi d'assalto, o i vibonesi resteranno a casa magari a leggere un buon libro?