'Ndrangheta, revocata la libertà vigilata a un 69enne: «Cessata la pericolosità sociale» (NOME)
Il Tribunale di Sorveglianza ha accolto l’istanza della difesa dopo aver valutato la condotta tenuta dall’uomo nell’ultimo anno. Rispettate le prescrizioni e avviato un percorso di reinserimento sociale
Il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria ha disposto la revoca della misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di Saverio Maisano, 69 anni, originario di Palizzi, riconoscendo il venir meno delle condizioni che ne avevano determinato l'applicazione e dichiarando cessata la sua pericolosità sociale. Il provvedimento è stato adottato dalla dottoressa Serena Tortorici.
La vicenda giudiziaria dell'uomo è legata a una condanna a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, pronunciata dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria nel 2022 e diventata definitiva l'anno successivo. In seguito all'esecuzione della sentenza, nel giugno del 2025 il magistrato di sorveglianza di Spoleto aveva disposto nei suoi confronti la libertà vigilata come misura di sicurezza.
A chiedere la revoca del provvedimento è stato il difensore, avvocato Pietro Bertone, che ha evidenziato come non fossero emersi elementi concreti e attuali tali da confermare una situazione di pericolosità sociale. La difesa ha inoltre sottolineato il comportamento mantenuto da Maisano durante il periodo sottoposto a vigilanza.
Gli accertamenti svolti nel corso dell'ultimo anno hanno restituito, secondo quanto riportato nel provvedimento, un quadro positivo. Dalla documentazione dell'Ufficio per l'esecuzione penale esterna e dalle informazioni acquisite dai Carabinieri sarebbe infatti emerso il pieno rispetto delle prescrizioni imposte all'uomo.
Nel periodo di sottoposizione alla misura, Maisano avrebbe mantenuto una condotta regolare, senza rapporti o frequentazioni ritenute problematiche. A questo si sarebbero aggiunti l'impegno in attività di volontariato e il consolidamento di un ambiente familiare stabile, descritto come orientato al rispetto delle regole e della legalità.
Alla luce degli elementi raccolti e della valutazione del percorso seguito dal 69enne, il Tribunale di Sorveglianza ha quindi ritenuto superate le ragioni che avevano portato all'applicazione della libertà vigilata, disponendone la revoca.
