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«Era piena notte, bussano alla porta e mi dicono che mi devono arrestare». Davanti alle telecamere di Dritto e Rovescio, ospite di Paolo Del Debbio su Rete 4, Gianluca Callipo ripercorre l’arresto del 19 dicembre 2019 nell’ambito dell’operazione “Rinascita Scott”, coordinata dall’allora procuratore della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri.

L’ex sindaco di Pizzo, oggi definitivamente assolto “per non aver commesso il fatto”, racconta i sette mesi trascorsi in carcere in regime di alta sicurezza a Cosenza e i quasi sei anni di processo, durante i quali l’accusa aveva chiesto 18 anni di pena. «La sera prima ero una persona credibile, il giorno dopo qualunque parola non aveva più valore», ha detto.

La Cassazione annullò la misura cautelare per mancanza di gravi indizi, ma il procedimento è proseguito fino all’assoluzione definitiva, che ha riguardato anche gli altri amministratori coinvolti. In studio si è parlato anche di ingiuste detenzioni: tra il 2018 e il 2024, secondo i dati citati in trasmissione, lo Stato ha risarcito 220 milioni di euro, di cui 77 in Calabria.

«L’assoluzione o la condanna devono formarsi nel processo – ha concluso Callipo – non possono essere presunti indizi a segnare per sempre la vita di una persona».

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