Ha parlato per la prima volta nell'ambito del processo Imponimento. Onofrio Barbieri, classe '80. collaboratore di giustizia e considerato il luogotenente del boss Domenico Bonavota, ha parlato in aula.

«Ho fatto parte del clan Bonavota, con Domenico Bonavota soprattutto, poi gli altri fratelli Nicola, Pasquale e Salvatore. Io dal 2002 ho cominciato con le armi e la droga, poi gli omicidi dal 2004. Tutte attività che comunque venivano decise da Domenico e Pasquale Bonavota, io eseguivo i loro ordini».

E ancora: «Gli altri membri del clan erano mio fratello Giuseppe, Francesco Fortuna e poi Domenico Cugliari, Raffaele Cugliari».

Interrogato dal pm De Bernardo, Barbieri ha parlato di omicidi. «Io sono responsabile degli omicidi di Belsito, Di Leo e Raffaele Cracolici, ucciso perchè parlava troppo, metteva zizzania con altri clan rispetto ai Bonavota, rubava a Sant’Onofrio e voleva prendersi Maierato».

E ancora: «Rocco e Tommaso Anello erano nostri alleati, I Bonavota e gli Anello comandavano anche su Pizzo, se l’erano divisa. Noi comandavano sulla Nazionale e alla Marinella insieme a loro, a Maierato c’eravamo noi dopo l’omicidio di Cracolici e abbiamo cominciato a commettere estorsioni sul territorio, la maggior parte le ho fatte tutte io».