Approvato un documento dal circolo cittadino nel quale si analizzano tutte le vicende che hanno scosso la comunità negli ultimi mesi

Gli eventi hanno travolto Mileto e la sua comunità negli ultimi mesi. Pagine di cronaca e di violenza che, difficilmente, potranno sbiadire. Ma alla violenza intende reagire la cittadina Normanna e, con questo spirito, in casa Pd a Mileto si è deciso di fare un punto per analizzare la situazione e guardare in sinergia al futuro. In tal senso, è stato approvato all’unanimità un documento, nella consapevolezza che ognuno debba essere pronto a fare la sua parte. Da qui, l'analisi puntuale di quanto accaduto: dall'omicidio del 15enne al caso della fondazione e fino ai problemi amministrativi.

L'omicidio. "Il senso di responsabilità nei confronti della nostra comunità, segnata e scossa dagli eventi degli ultimi mesi – hanno scritto infatti - ci impone di assumere una posizione e di stimolare l’amministrazione comunale, che fino ad oggi abbiamo sostenuto e che intendiamo sostenere, a fare altrettanto". Il riferimento è "all’escalation di violenza che ha avuto il suo apice nell’omicidio di Francesco Prestia Lamberti, questione sulla quale esprimiamo solidarietà e vicinanza alla famiglia, con la speranza che tutta questa storia non venga presto riposta nel dimenticatoio collettivo, e confidando nel buon esito delle indagini da parte della magistratura, chiediamo a gran voce che venga fatta presto luce e che la verità emerga per intero".

Caso Paravati e amministrazione. "Così come una seria riflessione da parte dell’intera comunità e del mondo laico va affrontata – hanno sottolineato - sulle vicende che hanno interessato la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime". Su questa vicenda, "al dì là di quanto accaduto all’interno del consiglio d’amministrazione che ha portato ad una momentanea sospensione di qualsivoglia attività", l'appello del circolo del Pd è "al buon senso di quanti hanno potere decisionale ed in particolare del nostro vescovo mons. Luigi Renzo, perché la Cittadella di Maria, che si candida ad essere uno dei luoghi di culto più grandi ed attraenti del Sud Italia, tanto voluta da Mamma Natuzza, torni ad essere quel luogo di preghiera in cui tante anime hanno trovato la via della conversione nonché meta di un flusso sempre crescente di turismo religioso". In questo contesto, non comprendono "il silenzio assordante dell’amministrazione comunale che appare vivere in mondo tutto suo, disconnessa completamente dalle dinamiche che interessano la comunità amministrata; le uniche questioni che sembrano tenere banco in seno al gruppo di maggioranza – hanno proseguito - sono quelle riguardanti gli avvicendamenti in giunta, in una situazione disastrosa sia dal punto di vista politico che amministrativo; si sta governando infatti, in assenza della minoranza la quale ha deciso, in maniera molto discutibile, di dimettersi in massa dal consiglio comunale voltando le spalle agli elettori che avevano deciso di investire su di loro e che da loro dovevano essere rappresentati". E tutto ciò, mentre sono "molti gli argomenti da trattare, come ad esempio il Psc, sul quale da oltre tre anni è calato ormai il silenzio, la questione viabilità interna, l’edilizia scolastica, politiche sociali e di integrazione ed altre ancora".

Le conclusioni. Un clima che "sta conducendo il nostro territorio ad un lento declino politico, amministrativo, sociale e culturale, al quale il circolo del Pd di Mileto non vuole e non può arrendersi. Apriremo infatti una serie di discussioni su tali questioni, insieme a tutte le energie positive che offre il nostro territorio per imprimere a questo stato di cose un deciso cambio di rotta e chiedere all’amministrazione comunale maggiore dialogo al fine di avviare un rilancio amministrativo che possa tracciare un nuovo percorso teso a favorire lo sviluppo e la crescita della nostra Mileto".