Stefanaconi, scuola in fiamme. Il sindaco: "Si colpisce la cultura per colpire la legalità"
Questa mattina Salvatore Di Sì è stato ricevuto dal prefetto di Vibo Valentia Carmelo Casabona per fare il punto sul rogo divampato nei locali dell'istituto
"Sconcertato, dispiaciuto e addolorato". L'incendio alla scuola materna ed elementare di Stefanaconi ha fortemente turbato il primo cittadino Salvatore Disì. Questa mattina il sindaco del piccolo centro alle porte del capoluogo vibonese è stato ricevuto dal prefetto Carmelo Casabona che negli uffici dell'Utg ha garantito il proprio impegno per arrivare al più presto ai responsabili.
L'origine del rogo. Che le fiamme propagatesi intorno alle 23.50 di ieri sera siano state di origine dolosa sembra ormai fuori di dubbio. L'atto è stato verosimilmente un modo per frustrare e fiaccare l'impegno di chi stava cercando di riammodernare l'istituto. "Hanno mirato - ha dichiarato il primo cittadino - alla stanza nella quale era stato predisposto, ma non ancora messo in funzione l'impianto fotovoltaico. Hanno distrutto arredi e suppellettili. I danni sono ingenti. Migliaia di euro di spesa sono finiti in fumo. Davvero un peccato".
Un colpo alla cultura e alla legalità. Sembra scoraggiato il capo dell'amministrazione. "Abbiamo fronteggiato tante situazioni difficili - ha rammentato il sindaco - cercando di risolverle con i pochi mezzi a disposizione. Ma questo è un colpo assestato al luogo in cui si cresce, da dove si diffondono la cultura e la legalità".
