La Russia dichiara una nuova tregua temporanea a partire dalle 10 ora locale per consentire corridoi umanitari. Lo riferisce il ministero russo della Difesa citato dalla Tass. Lo stesso ministero menziona corridoi umanitari da Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol.

Intanto dura presa di posizione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videocollegamento con la Camera dei Comuni britannica: "La Nato non si è comportata come doveva nella sua risposta dopo l'attacco russo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e nel non imporre una no-fly zone sui cieli dell'Ucraina. Finora - ha aggiunto - nel conflitto in Ucraina sono stati uccisi oltre 50 bambini". L'Ucraina si chiede con una domanda "shakespeariana" se essere o non essere, "e la nostra risposta è sì", che vogliamo esistere, ha detto Zelensky.

"Noi non vogliamo perdere ciò che è nostro come un tempo voi non avete voluto" arrendervi di fronte "all'invasione nazista". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a proposito dell'invasione russa in un discorso in video collegamento in diretta trasmesso ai deputati di una Camera dei Comuni britannica strapiena che lo ha accolto con una prolungata standing ovation.

In mattinata il presidente ucraino per la prima volta aveva aperto a compromessi sul futuro status di territori come Crimea e Donbass, pur rifiutando ultimatum da Vladimir Putin, Mosca viola ancora i corridoi umanitari e minaccia lo stop di gas all'Europa all'ipotesi di un embargo al petrolio russo. Parigi e Berlino provano a coinvolgere Pechino: il presidente cinese Xi Jinping "deplora" la guerra ma invita alla moderazione sulle sanzioni. Alt del numero uno della Nato: conflitto fuori controllo se va oltre l'Ucraina.

Si continua a combattere in Ucraina nonostante l'apertura di alcuni corridoi umanitari. Il ministero degli Esteri ucraino denuncia che i russi hanno violato il cessate il fuoco tra Zaporizhzhia, dove c'è la centrale nucleare maggiore d'Europa, e Mariupol, sul Mar d'Azov, bombardando i civili in fuga. Ci sarebbero almeno 300mila persone in "ostaggio" a Mariupol, dove ieri un bambino sarebbe morto di disidratazione. A Sumy l'evacuazione dei civili attraverso il cosiddetto 'corridoio verde' è stata interrotta "a causa dei bombardamenti dei carri armati nemici", riporta l'agenzia ucraina Unian, citando un suo corrispondente nella zona. Tutte le auto in uscita vengono rimandate indietro così come e le persone che tentavano di lasciare la città a piedi. (Ansa)