Pizzo, "il parco delle mamme in stato di abbandono"
La denuncia: "Non c'è uno spazio per vivere momenti di quotidianità all'aperto"
“A Pizzo esiste un luogo che, già nel nome, dovrebbe rappresentare cura, comunità e futuro: il Parco delle Mamme. Un'area pensata per accogliere bambini e famiglie, per offrire uno spazio di gioco, socialità e crescita. Oggi, però, la realtà è ben diversa”. Esordisce così, Celeste Benvenuto, in una lunga e accorata denuncia, scritta per la redazione di Zoom24.
"E' evidente lo stato di evidente degrado: erba alta e incolta, giochi danneggiati o inutilizzabili, sporcizia diffusa e persino presenza di deiezioni animali nelle aree destinate ai bambini. Un contesto che non solo scoraggia la frequentazione, ma che rende di fatto impossibile l'utilizzo in condizioni di sicurezza e dignità. A questo si aggiunge un dato ancora più grave: Pizzo, ad oggi, non dispone di un vero parco pubblico fruibile per i più piccoli. La villa comunale, storicamente punto di riferimento per le famiglie, risulta chiusa da anni e anch'essa in stato di abbandono.
Il risultato è evidente: i bambini e le famiglie -sottolinea ancora la donna - non hanno spazi adeguati dove vivere momenti di quotidianità all'aperto. E questo non è un dettaglio. Un territorio che non investe nella qualità degli spazi per l'infanzia è un territorio che, inevitabilmente, perde attrattività e prospettiva. Non può sorprendere, quindi, se si parla sempre più spesso di spopolamento: un paese che non è a misura di bambino difficilmente può essere un paese che guarda al futuro. È doveroso ricordare che strutture come il Parco delle Mamme sono state realizzate con risorse pubbliche. Proprio per questo motivo, il loro stato attuale non rappresenta solo un problema di decoro urbano, ma una questione di responsabilità e rispetto verso la comunità. Questo non è un attacco, ma una richiesta chiara e legittima: restituire dignità a uno spazio pensato per i bambini e, con esso, dignità a una comunità intera. Pizzo ha bisogno di tornare a essere un luogo in cui crescere non sia una difficoltà, ma un'opportunità".
