Oltre 20mila alla festa di Natuzza, il vescovo sulla causa di beatificazione: "Ci vuole tempo"
Celebrato il trentesimo anniversario della nascita della fondazione. Mons. Luigi Renzo invita i fedeli alla pazienza: "Ci sono dubbi e perplessità che sto cercando con i denti di risolvere"
Per Paravati quella di oggi è stata un’altra giornata di fede e di speranza. Tutto questo nel giorno della festa della Mamma e del trentesimo anniversario della nascita della fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime" tanto cara a Natuzza. Due eventi in uno che hanno fatto accorrere nella Villa della Gioia dai venti ai trentamila pellegrini provenienti da ogni angolo della penisola.
https://www.youtube.com/watch?v=TgRg5PSayEY
L'omelia del vescovo. Ma il momento che ha catturato l’attenzione dei fedeli è stato quando il vescovo Renzo nel corso dell’omelia ha parlato della causa di beatificazione di mamma Natuzza. Queste le parole del presule: “Per quanto straordinaria sia stata la sua vita e la sua spiritualità, alla Congregazione della Dottrina della Fede permangono diversi
dubbi e perplessità che sto cercando con i denti di risolvere. Certamente ci riusciremo, ma ci vuole tempo e pazienza. Sono pienamente convinto che quello che facciamo ora ci farà guadagnare tempo dopo. La figura di Natuzza è molto bella, ma anche abbastanza complessa, soprattutto se non la si prende dal verso giusto: la causa deve partire col bene per non arenarsi dopo. Chiedo, pertanto, pazienza, ma anche molta prudenza nelle cose che si dicono e si fanno. Lo spontaneismo può anche portare a degli errori. Ancora Natuzza non può essere oggetto in nessun modo di culto pubblico fino a quando la Chiesa non riconosce ufficialmente le sue virtù eroiche. Solo allora può partire la sua venerabilità. Questo non è mortificarla, anzi. Questo non significa – ha sottolineato il vescovo - non amare Natuzza o non sentirci amati da Natuzza".
https://www.youtube.com/watch?v=Qgw_G4uDMHA
