«Il progetto di rigenerazione urbana di piazza Luigi Razza, conosciuta anche come piazza Santa Maria, così come delineato dall'amministrazione comunale non va proprio bene!».

Lo spiega la neo responsabile del settore Moda Fismo Confesercenti, già presidente Federmoda Confcommercio, Antonella Petracca, che fresca di nomina non ha perso tempo ed ha chiesto ufficialmente un incontro urgente alla sindaca Maria Limardo. «Con l'obiettivo di dialogo per trovare una quadra in merito alla rimodulazione del progetto della centrale piazza che prevede la pedonalizzazione, con conseguente eliminazione dei circa 97 parcheggi, ritenuti già oggi assolutamente insufficienti», ha insistito.

Chiosa ancora la referente del sodalizio: «Eliminare ben 97 parcheggi è roba da non credersi, del tutto surreale dal momento che, come tutti i cittadini sanno, molto spesso nella piazza non si riesce a trovare un parcheggio, così che dopo aver girato più volte inutilmente, nella spasmodica ricerca, si è costretti a rinunciare a raggiungere il negozio, optando per altre realtà commerciali più servite. Non è certo questo il modo per sostenere l'economia dei piccoli esercenti e, in definitiva della città».

«Purtroppo - continua la Petracca - il dialogare, confrontarsi, il procacciare assieme la soluzione adeguata, pare non sia la strada che la classe politica che amministra la città persegue. Era il 13 dicembre 2019 quando sono stati assegnati ben 2 milioni di euro alla nostra città per la riqualificazione di piazza Municipio e Santa Maria. Purtroppo però a palazzo Razza c'è molta miopia, non si ha una visione a lungo raggio e spesso nemmeno ad un palmo dal proprio naso. Il Pnrr avrebbe potuto rappresentare il salvataggio adeguato, rispolverando i progetti con tanto di studi di fattibilità dai cassetti dell'Amministrazione, come il parcheggio multipiani».

«Bastava poco, quando si procede ad interventi sugli spazi che interessano la collettività, ammonisce la presidente Fismo, è indispensabile condividere per tempo il progetto con le Confederazioni di categoria. Una pratica che però a Vibo pare del tutto sconosciuta. Un esempio per tutti, la porzione di muro della scuola Don Bosco, abbattuto nonostante la comunità vibonese si fosse chiaramente espressa, a giusta ragione, con un milione di motivi, contro quella decisione».

«La Confesercenti vuole rimarcare l'importanza di dialogare confrontandosi in sinergia per la stessa matrice d'intenti, fare bene per il bene del nostro territorio. Purtroppo amara - conclude Antonella Petracca - la storia insegna che è più facile confrontarsi con gli amici che con quanti sono capaci di una visione a lungo raggio».