Sanità vibonese, “Io Autentico” alza la voce contro l'Asp: «Serve trasparenza»
L’associazione guidata auspica l'intervento della Prefettura e contesta il regolamento del CCAm dell’Azienda sanitaria provinciale. Richiesto un incontro per garantire partecipazione democratica
Non si placa il dibattito attorno alla costituzione del nuovo Comitato Consultivo Aziendale misto (CCAm) dell’ASP di Vibo Valentia. Dopo le prese di posizione di diversi comitati civici, scende in campo anche Io Autentico OdV, organizzazione di volontariato da oltre dieci anni in prima linea per la tutela dei diritti delle persone con autismo e disabilità.
L’associazione ha inviato una nota formale alla Prefetta di Vibo Valentia, ai vertici dell’ASP, alla Conferenza dei Sindaci e all’Ambito Territoriale Sociale, chiedendo la convocazione di un incontro istituzionale urgente per discutere i profili di legittimità del regolamento che disciplinerà l'organismo.
Secondo Io Autentico, sebbene il CCAm sia uno strumento fondamentale per coinvolgere gli utenti nel miglioramento dei servizi sanitari, l'attuale iter di formazione presenterebbe lacune significative. L’accusa principale riguarda l’assenza di una procedura pubblica e trasparente (come una manifestazione d'interesse aperta) per individuare gli enti del Terzo Settore. «Il rischio è quello di comprimere il pluralismo associativo e limitare l'accesso democratico alle opportunità di partecipazione civica», si legge nella nota dell’associazione.
Un punto centrale della contestazione riguarda il ruolo del Forum del Terzo Settore, a cui lo schema regolamentare attribuirebbe una posizione di preminenza. Secondo Io Autentico, tale impostazione creerebbe una disparità di trattamento, poiché il Forum non rappresenta la totalità degli Enti del Terzo Settore (ETS), escludendo di fatto associazioni indipendenti e comitati spontanei.
Forti perplessità sono state espresse anche su alcune clausole che limiterebbero la partecipazione dei componenti del Comitato in caso di contenziosi legali pendenti con l’Azienda Sanitaria. Per l’OdV, queste disposizioni rischiano di avere un effetto dissuasivo sull'esercizio della tutela giurisdizionale, un diritto garantito dalla Costituzione.
L'obiettivo dell'intervento firmato dal presidente Enrico Mignolo è riportare il dibattito sui binari della trasparenza e dell'amministrazione condivisa, come previsto dalle linee guida ministeriali. «Siamo disponibili a un confronto costruttivo nell'interesse della comunità provinciale e del miglioramento dei servizi sanitari», dichiara l’associazione, sottolineando come la governance dei servizi locali sia vitale, specialmente per le fasce più fragili della popolazione, come le persone con autismo e disabilità complesse.
La palla passa ora alla Prefettura, chiamata a mediare in una vicenda che vede il mondo dell'associazionismo vibonese compatto nel chiedere regole chiare, eque e realmente inclusive.
