Messina Denaro viveva nell’agiatezza, beni e abiti di lusso nella casa dove si nascondeva
La casa a Campobello di Mazara, nel trapanese, dove si nascondeva il boss Matteo Messina Denaro è “l’abitazione di una persona che vive nell’agiatezza, con beni e abbigliamenti di qualità. Immaginiamo tutto questo perché esercitando le funzioni di capo aveva anche l’esigenza di presentarsi in un certo modo”. Lo ha spiegato il comandante del Ros dei carabinieri Pasquale Angelosanto, a Rai News24.
Il covo del boss, arrestato ieri in una clinica nel centro di Palermo, dopo 30 anni di latitanza, non è altro che un’abitazione normale, in una zona semicentrale del paese, il paese dove risiede Giovanni Luppino, l’autista arrestato insieme al capomafia, e dei documenti di Andrea Bonafede, l’identità (l’ultima?) utilizzata dal boss di Castelvetrano per accedere ai servizi sanitari di cui aveva bisogno per curare il tumore da cui è affetto. L’abitazione, ha detto il comandante dei carabinieri, “è stata presidiata tutta la notte e sono al lavoro i carabinieri del Ris per gli accertamenti tecnico-scientifici. L’abitazione andrà ispezionata minuziosamente, individuati eventuali nascondigli, posti dove possono essere nascoste armi, documenti o valori: sarà molto minuziosa, faremo una verifica molto approfondita”.
“Quando noi sosteniamo che lo scopo principale di un’organizzazione mafiosa è quello di arricchirsi, quindi tutte le attività lecite controllate o illecite sono finalizzate a questo, a fare profitto, e questi profitti si traducono anche nello stile di vita degli associati, in questo caso del capo della struttura trapanese di Cosa nostra”, ha concluso Angelosanto.
