Gli investigatori stanno tentando di dare una spiegazione al motivo scatenante dell’omicidio-suicidio di Paravati anche se sarà comunque difficile capire fino in fondo quanto è successo nel tardo pomeriggio di lunedì in quella legnaia di località “Arderia”. L’unico fatto certo è che Saverio Milidoni, 83 anni, una vita dedicata alla famiglia, che mai aveva dato segni di squilibrio, all’improvviso, forse dopo qualche piccolo litigio si è scagliato contro la moglie Concetta Furci, di un anno più giovane, colpendola alla testa con un colpo contundente. La donna è quindi stramazzata al suolo in un lago di sangue. A questo punto Saverio Milidoni resosi conto del suo folle gesto, in preda a chissà quali fantasmi della mente, ha deciso di togliersi la vita impiccandosi ad una trave poco distante.

Omicidio-suicidio. I corpi ormai senza vita dei due coniugi sono stati scoperti poco dopo dal genero allarmato dal fatto che il suocero non rispondeva alle chiamate sul cellulare della figlia. Al suo arrivo l’uomo ha trovato, come al solito, il cancello aperto e il portellone del vano portabagagli della Panda del congiunto alzato. Ha quindi chiamato ripetutamente Saverio Milidoni e non ricevendo alcuna risposta si è recato nella legnaia dove ha fatto la macabra scoperta.

Tragedia senza spiegazioni. A distanza di tre giorni da questo grave fatto di sangue a Paravati il dolore per quanto è successo - proprio nella settimana delle celebrazioni in onore della Madonna degli Angeli - si legge sul volto di tutti. La gente non riesce a capacitarsi per questa terribile tragedia. “Saverio Milidoni – dicono in coro tutti - è stato sempre un uomo tranquillo”. La sua è stata una vita sempre dedicata alla moglie e ai due figli. Nessuno, quindi, riesce a capire come mai all’improvviso si è scagliato contro la sua compagna di un vita con la quale avevano condiviso insieme gioie e dolori. Anche Concetta Furci dal canto suo è stata sempre una donna premurosa che ha vissuto per la famiglia. Negli ultimi tempi la donna soffriva, comunque, di vuoti di memoria, ma tutto sommato riusciva a condurre un’esistenza normale fatta di piccoli gesti. La cura della casa, la partecipazione alle celebrazioni eucaristiche nella vicina chiesa della Madonna degli Angeli, le ore trascorse in campagna insieme al marito. Una normalità distrutta in un attimo da un raptus di follia.