'Ndrangheta, blitz dei carabinieri all'ora di pranzo. Catturato Rocco Barbaro (VIDEO)
I militari del Gruppo di Locri hanno il latitante scovato a Platì, in casa di una delle figlie. E' ritenuto esponente di vertice della famiglia "Barbaro-Castanu"
I carabinieri del Gruppo di Locri e, in particolare quelli dell’aliquota operativa della Compagnia, unitamente ai colleghi della Stazione di Platì e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, a conclusione di una attività di indagine, hanno arrestato Rocco Barbaro, alias “U Sparitu”, 51enne di Platì, esponente di vertice della consorteria “Barbaro-Castanu”, operante nel territorio di Platì, con ramificazioni in Lombardia e in Piemonte.
Le accuse. Era ricercato dal gennaio del 2016, in quanto colpito da un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Milano nell'ambito di un'inchiesta condotta dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Milano. Per gli investigatori è ritenuto responsabile del reato di associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni con l’aggravante del metodo mafioso. I fatti delittuosi, oggetto dell’ordinanza, si sono verificati tra il mese di maggio 2013 ed il mese di gennaio 2014. Al centro dell’attenzione investigativa vi era la cessione della proprietà di un bar sito nel comune di Milano, dove Rocco Barbaro avrebbe avuto una posizione di intermediario per l’intestazione “fittizia” ad una terza persona, in quanto la precedente gestione aveva contratto numerosi debiti in particolare con i Monopoli dello Stato.
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Il profilo. Rocco Barbaro è il figlio di Francesco Barbaro, 90 anni, alias “Cicciu U Castanu”, capo dell’omonima consorteria di ‘ndrangheta, in atto detenuto con la pena dell’ergastolo a seguito di una condanna per l’omicidio del brigadiere dei carabinieri Antonino Marino. Il latitante catturato all'ora di pranzo mentre era in casa di una delle figlie a Platì è anche il cognato di Giuseppe Pelle, quest’ultimo figlio del defunto Antonio Pelle, alias “U Gambazza”, capo dell’omonima cosca operante nel territorio di San Luca.
Già latitante. Non è la prima volta che Barbaro si rende irreperibile. Dal 1997 al 2003 aveva fatto perdere le proprie tracce dopo essere rimasto implicato in una indagine per reati in materia di stupefacenti. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Reggio Calabria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
https://youtu.be/O-cYyiV6iNE
