Sono accusati, a vario titolo, di reati in materia ambientale, violazione di sigilli, procurato allarme, lesioni e maltrattamenti tutti i fermati, nei giorni scorsi, dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, impegnati in una operazione straordinaria di controllo del territorio. L'intera area della Piana è stata attenzionata dai militari, che hanno tratto in arresto 2 soggetti e ne hanno denunciati altri 14. A finire in manette due uomini: un cinquantottenne di Rosarno, condannato a scontare 10 mesi in carcere a seguito di un reato commesso nel 2011, ed un quarantanovenne di Gioia Tauro, evaso dagli arresti domiciliari.

Sempre a Rosarno tre persone sono state denunciate in quanto avrebbero svolto un'attività lavorativa senza alcuna autorizzazione. I tre infatti avrebbero gestito un'autocarrozzeria totalmente abusiva, già sanzionata e sequestrata in passato. Emerse anche violazioni per quanto riguarda le norme ambientali e lavorative, motivo per cui sono state elevate anche sanzioni per migliaia di euro. Altre tre persone, residenti in un'area rurale, sono state altresì denunciate per ricettazione, in quanto trovate in possesso di un mezzo agricolo risultato rubato. Ulteriori controlli hanno permesso di accertare il furto di energia elettrica e persino delle violazioni in materia sanitaria, in quanto non avrebbero messo in atto le misure necessarie per evitare la diffusione della peste suina tra i loro capi d'allevamento.