Narcotraffico: "Overing", chiesti 40 rinvii a giudizio. Tredici i vibonesi coinvolti
Dieci le importazioni di cocaina contestate. L'operazione del Ros di Catanzaro era scattata nel luglio dello scorso anno. A Spilinga la raffineria per la sostanza stupefacente
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di GIUSEPPE BAGLIVO
Associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale di cocaina. Questa l'accusa per la quale il pm della Dda di Catanzaro, Camillo Falvo, ha chiesto il rinvio a giudizio di 40 indagati coinvolti nell'operazione antidroga denominata "Overing" scattata nel luglio dello scorso anno. I vibonesi coinvolti nell'inchiesta inizialmente erano 20. Il rinvio a giudizio è stato però richiesto per 13 indagati. Il gup distrettuale, Pietro Carè, ha fissato l'udienza preliminare per il 6 giugno prossimo nell'aula bunker di via Paglia a Catanzaro.

Questi gli indagati vibonesi per i quali è stato richiesto il rinvio a giudizio:
Domenico Cino, 63 anni, di Spilinga (Vv); Filippo Corello, 31 anni, di Vena Superiore (Vv); Antonio Cortese, 50 anni, di San Gregorio d’Ippona (Vv); Fabrizio Cortese, 44 anni, di San Gregorio; Francesco Cortese, 47 anni, pure lui di San Gregorio d'Ippona; Ciro Davolo, 64 anni, di Vibo Valentia; Danilo Fiumara, 47 anni, di Francavilla Angitola (Vv); Bruno Fuduli, 55 anni, di Filandari (Vv), già collaboratore di giustizia nell’inchiesta “Decollo” del 2004 sul narcotraffico e poi arrestato in altra operazione; Saverio Patania, 40 anni, di Stefanaconi; Domenico Prestinenzi, 54 anni, di Bivona, frazione di Vibo Valentia; Giuseppe Schiariti, 35 anni, di Panaia, frazione Spilinga (Vv); Saverio Serra, 45 anni, di Vibo Valentia, ma residente a Campogalliano (Mo); Vito Serratore, 48 anni, di Pizzo Calabro.

Gli altri indagati per i quali la Dda ha chiesto il rinvio a a giudizio sono: Aniello Ambrosio, 59 anni, di Riccione; Agostino Di Barbora, 53 anni, residente a Mortegliano (Ud); Riza Baco, 38 anni, albanese residente a Fiano Romano; Ismael Maldonado Beltran, 74 anni, colombiano, latitante; Jemenez Callender, 41 anni, venezualano, latitante; Martinez Carvallo, 44 anni, venezualano, latitante; Gonzales Castaneda, 56 anni, del Guatemala, residente a Milano; Elio Dell'Unto, 65 anni, di Aprilia (Lt); Agostino Di Barbora, 53 anni, Mortegliano (Ud); Marilena Facklam, brasiliana, 73 anni, residente a Roma, latitante; Luigi Figini, 63 anni, di Milano; Michele Flemma, di Perugia, 42 anni; Jennifer Velez Giraldo, 37 anni, colombiana residente a Madrid; Gonzales Gomez, 33 anni, colombiano; Pineda Gomez, 62 anni, colombiano, latitante; Aldo Gorgaj, albanese, 38 anni, residente a Fiano Romano; Salvatore Iacopetta, 58 anni, di Gioiosa Jonica; Jaramillo Loaiza, 55 anni, colombiano; Tommaso Loccisano, 44 anni, di Marina di Gioiosa Jonica; Dritan Pane, 38 anni, albanese, domiciliato; Jhonny Parada, 47 anni, venezuelano residente a Canino (Vt); Roberto Piras, 73 anni, residente a La Spezia; Ferdinando Rossi, 47 anni, di Marano (Na); Claudio Timperi, 53 anni, di Fiumicino; Domenico Trimboli, 62 anni, nato in Argentina e residente ad Alessandria; Alberto Padilla Urena, 49 anni, del Costarica, latitante; Maria Caren Alvarez Velasquez, 41 anni, colombiana, residente a Scandicci; Elton Zotaj, 36 anni, albanese, residente a Fiano Romano, latitante.

Le accuse. Le indagini si sono avvalse anche di agenti sotto copertura dei carabinieri del Ros ed avrebbero consentito di individuare i flussi intercontinentali del narcotraffico e, in collaborazione con la Direzione centrale per i servizi antidroga, di identificare le componenti colombiane, venezuelane e italiane del sodalizio.
Durante le indagini, la cooperazione giudiziaria e di polizia con le autorità colombiane e spagnole, ed il sostegno assicurato dalla Dcsa, hanno permesso il sequestro di oltre 600 chili di cocaina.
La raffineria di Spilinga, nel Vibonese. Buona parte della cocaina sarebbe stata lavorata nel Vibonese, almeno fino al 2007. La raffineria era stata allestita in uno stabile intestato al 63enne di Spilinga, Domenico Cino.
Otto litri di acetone, 120 ml di acido cloritico analitico e poi aspirina e Coca Cola. Questa la ricetta del "professore", Jhonny Alexis Parada Uzcategui, per estrarre mezzo chilo di cocaina liquida. Il venezuelano sarebbe, secondo gli inquirenti, il chimico inviato dai narcos colombiani in Calabria per insegnare ai calabresi la procedura di estrazione. I carabinieri del Ros sarebbero riusciti a ricostruire le difficoltà del gruppo calabrese a recuperare la cocaina che era stata spedita dalla Colombia attraverso una delicata procedura: prima trasformata in liquida e poi versata su alcuni indumenti. Una volta giunta a destinazione occorreva fare il passaggio inverso, da liquido allo stato solido.
I tentativi effettuati nella raffineria realizzata a Spilinga, nel Vibonese, sarebbero andati a vuoto, così Domenico Cino e Fabrizio Cortese si sarebbero - secondo l'accusa - rivolti a Domenico Trimboli. Sarebbe stato lui ad annunciare che dalla Colombia il soggetto indicato come "Il Professore" sarebbe giunto in Calabria per aiutare l'organizzazione. Arrivato nella raffineria, il "chimico" avrebbe spiegato che il quantitativo di acetone nella disponibilità dei vibonesi era insufficiente per la quantità di sostanza stupefacente in loro possesso; sarebbero stati necessari almeno tre litri di acetone. Le microspie piazzate dal Ros hanno quindi registrato la frenetica attività del gruppo e le dettagliate "lezioni" di Parada.
Le importazioni contestate. Nell'ambito dell’operazione "Overing" sono contestate dieci importazioni di cocaina. La droga, che in un'occasione ha visto in primo piano l’operato dei vibonesi, sarebbe stata occultata in 140 ovuli in gomma di lattice e nel febbraio 2007 è stata sequestrata dal Ros in un albergo di Roma. Un carico di cocaina avrebbe superato i mille chili, mentre un altro si sarebbe aggirato intorno ai 570 chili, con la droga occultata in un container e sequestrata nel porto di Cartagena, in Colombia.
Fra i legali interessati all'udienza preliminare, gli avvocati: Diego Brancia, Francesco Sabatino, Antonio Porcelli, Sergio Rotundo, Giovanni Vecchio, Giuseppe Grande, Giovanni Marafioti, Tiziana Barillaro, Antonino Crudo, Marco Talarico, Cesare Brancaleoni, Daniela Zigarella, Paolo Carnuccio, Gianluca Riitano, Giuseppe Ioppolo, Antonio Giannotti, Francesco Mazzaferro, Olivia Nati, Catia Piras, Daniele Caprara, Ida Napolitano, Nicoletta Cavani, Stefano Caroti, Maris Floriana, Manfredo Fiormonti, Stefano Busoni, Alessia Ratti.
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La raffineria di Spilinga, nel Vibonese. Buona parte della cocaina sarebbe stata lavorata nel Vibonese, almeno fino al 2007. La raffineria era stata allestita in uno stabile intestato al 63enne di Spilinga, Domenico Cino.
Otto litri di acetone, 120 ml di acido cloritico analitico e poi aspirina e Coca Cola. Questa la ricetta del "professore", Jhonny Alexis Parada Uzcategui, per estrarre mezzo chilo di cocaina liquida. Il venezuelano sarebbe, secondo gli inquirenti, il chimico inviato dai narcos colombiani in Calabria per insegnare ai calabresi la procedura di estrazione. I carabinieri del Ros sarebbero riusciti a ricostruire le difficoltà del gruppo calabrese a recuperare la cocaina che era stata spedita dalla Colombia attraverso una delicata procedura: prima trasformata in liquida e poi versata su alcuni indumenti. Una volta giunta a destinazione occorreva fare il passaggio inverso, da liquido allo stato solido.
I tentativi effettuati nella raffineria realizzata a Spilinga, nel Vibonese, sarebbero andati a vuoto, così Domenico Cino e Fabrizio Cortese si sarebbero - secondo l'accusa - rivolti a Domenico Trimboli. Sarebbe stato lui ad annunciare che dalla Colombia il soggetto indicato come "Il Professore" sarebbe giunto in Calabria per aiutare l'organizzazione. Arrivato nella raffineria, il "chimico" avrebbe spiegato che il quantitativo di acetone nella disponibilità dei vibonesi era insufficiente per la quantità di sostanza stupefacente in loro possesso; sarebbero stati necessari almeno tre litri di acetone. Le microspie piazzate dal Ros hanno quindi registrato la frenetica attività del gruppo e le dettagliate "lezioni" di Parada.
Le importazioni contestate. Nell'ambito dell’operazione "Overing" sono contestate dieci importazioni di cocaina. La droga, che in un'occasione ha visto in primo piano l’operato dei vibonesi, sarebbe stata occultata in 140 ovuli in gomma di lattice e nel febbraio 2007 è stata sequestrata dal Ros in un albergo di Roma. Un carico di cocaina avrebbe superato i mille chili, mentre un altro si sarebbe aggirato intorno ai 570 chili, con la droga occultata in un container e sequestrata nel porto di Cartagena, in Colombia.
Fra i legali interessati all'udienza preliminare, gli avvocati: Diego Brancia, Francesco Sabatino, Antonio Porcelli, Sergio Rotundo, Giovanni Vecchio, Giuseppe Grande, Giovanni Marafioti, Tiziana Barillaro, Antonino Crudo, Marco Talarico, Cesare Brancaleoni, Daniela Zigarella, Paolo Carnuccio, Gianluca Riitano, Giuseppe Ioppolo, Antonio Giannotti, Francesco Mazzaferro, Olivia Nati, Catia Piras, Daniele Caprara, Ida Napolitano, Nicoletta Cavani, Stefano Caroti, Maris Floriana, Manfredo Fiormonti, Stefano Busoni, Alessia Ratti.
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