Legalità e giovani: lezione "speciale" per gli studenti del Liceo Scientifico di Vibo
I ragazzi del "Berto" hanno incontrato il comandante dei carabinieri di Vibo Gianfilippo Magro, il capitano Piermarco Borottaz e il direttore della Scuola di Polizia Stefano Dodaro
“Legalità e giovani”. Questo il tema centrale del progetto che vedrà impegnati gli allievi del Liceo Scientifico “G. Berto” nel corso dell’anno scolastico. Sono, infatti, previsti una serie di incontri volti ad arricchire l’offerta formativa dei discenti di conoscenze e valori solidi, affinché diventino cittadini consapevoli e validi professionisti.
Il dirigente dello Scientifico Teresa Goffredo fin dallo scorso anno ha attivato tutta una serie di iniziative affinché i giovani del Liceo “Berto” possano diventare cittadini esemplari, modello di onestà e correttezza umana e professionale. Il primo incontro, che ha avuto luogo giovedì scorso, ha visto protagonisti il Tenente Colonnello dell’arma dei Carabinieri Gianfilippo Magro, il Capitano Piermarco Borattaz, il Direttore della Scuola di Polizia Stefano Dodaro, il professore Mario Caligiuri, il dirigente scolastico del “Berto” Teresa Goffredo e la professoressa di Diritto Teresa Stella.
Al centro delle tematiche affrontate dai vari interlocutori presenti la necessità di prevenire i comportamenti scorretti e le azioni che possono mettere in pericolo la nostra vita e quella degli altri, ma soprattutto l’importanza di operare scelte sane e consapevoli sia nelle amicizie che nella vita stessa.
In particolar modo il Tenente Colonnello ha ribadito che “sicurezza e legalità sono un bene primario che, insieme alla tranquillità economica possono rendere felici”. Inoltre il Capitano Borattaz ha illustrato agli allievi del liceo scientifico vibonese quali devono essere i comportamenti corretti seguire relativamente al codice della strada, alla guida in stato di ebbrezza, all’uso e l’effetto delle sostanze stupefacenti. Si è poi soffermato sul reato di stalking e sui pericoli che sono presenti sulla rete.
In conclusione, prof. Mario Caligiuri dell’Università della Calabria, si è soffermato in particolar modo sull’importanza dell’educazione alla legalità. “Abbiamo esempi di come una tale formazione – ha inteso sottolineare l’onorevole - abbia trasformato un paese come San Luca. Lì si guardava con astio alla Caserma dei Carabinieri, ma dopo una intensa attività educativa – ha sottolineato Caligiuri – anche San Luca è diventato un luogo in cui i giovani rispettano le istituzioni. Non c’è scelta - ha continuato - , o la scuola o l’illegalità, occorre necessariamente scegliere da che parte stare. Occorre ripartire dall’importanza delle parole che esprimono le nostre idee e che devono formarsi necessariamente dalle buone letture”.
