In merito all'articolo pubblicato sulla nostra testata dal titolo "Antiepilettico richiamato volontariamente dalle farmacie: ecco i lotti e le info" riceviamo e pubblichiamo la seguente rettifica per precisare che non c’è stato alcun richiamo dei farmaci in oggetto:

"In un vostro articolo - ci scrive la società interessata - si legge infatti che la società UCB Pharma, con nota concordata con AIFA, avrebbe proceduto al 'richiamo volontario' di tre lotti di un medicinale usato per trattare le crisi epilettiche. Non sappiamo quale sia la fonte di questa informazione gravemente errata, ma con una nota effettivamente concordata con AIFA e inviata alle associazioni di categoria e società scientifiche competenti in data 14 aprile, UCB segnalava, di concerto con AIFA, che:
- la difformità riscontrata nel codice AIC stampigliato sull’astuccio di alcuni lotti di KEPPRA (levetiracetam) non costituisce alcun rischio per la sicurezza e la tracciabilità dei farmaci;
- di conseguenza, nessun richiamo è stato o sarà effettuato dall’azienda;
- che nessuna necessità di verifica e/o segnalazione sussiste a carico dei cittadini o degli operatori sanitari".