Un cadavere nascosto tra sacchi di rifiuti e sterpaglie, in una zona da tempo segnalata dai residenti per il degrado ambientale. È il macabro ritrovamento avvenuto nella periferia nord della città di Reggio Calabria, dove una donna si è accorta della presenza di un corpo dopo aver notato un cumulo anomalo di materiale abbandonato e percepito un odore persistente.

Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, appartiene a un uomo. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, intervenuti dopo l’allarme, la vittima aveva i piedi legati con del nastro adesivo e presentava ancora alcuni brandelli di abbigliamento e un cappellino. Le condizioni del corpo hanno reso complesso il riconoscimento e, al momento, non è stata ancora accertata l’identità.

Sul ritrovamento è stata avviata un’indagine per ricostruire la dinamica della morte. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella che l’uomo possa essere stato ucciso altrove e successivamente trasportato nel luogo in cui è stato trovato.

La zona interessata dal ritrovamento è da tempo al centro delle proteste di alcuni residenti, che hanno denunciato la presenza di una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto. Ai margini della strada vengono abbandonati rifiuti di ogni tipo, da vecchi elettrodomestici a materassi e materiali ingombranti.

Gli investigatori stanno ora concentrando gli accertamenti sugli elementi raccolti sul posto e sulle eventuali informazioni utili a identificare la vittima e chiarire il contesto in cui è maturata la vicenda.