Un vasto incendio ha sconvolto questa mattina l’alta quota della Sila, colpendo duramente la località Acritano, a Petronà, nel Catanzarese, a circa 1600 metri di altitudine. Le fiamme, divampate intorno alle 11, hanno rapidamente aggredito il bosco circostante, mandando in fumo almeno 15 ettari di faggeta e trasformando un’area di grande pregio naturalistico in un fronte di fuoco difficile da contenere.

L’allarme è scattato subito, ma le condizioni ambientali – vegetazione secca e terreno impervio – hanno agevolato la corsa delle fiamme. Sul posto è giunto il sindaco di Petronà, Dario Bolotta, che ha voluto monitorare di persona l’evolversi della situazione, affiancato dai carabinieri della stazione locale e dai carabinieri forestali. Presenti anche gli operatori di Calabria Verde, intervenuti con l’unica squadra disponibile a terra per tentare di circoscrivere il rogo.

La zona interessata si trova nel cuore del Parco Nazionale della Sila, un’area protetta caratterizzata da ecosistemi delicati e da un patrimonio arboreo di grande valore. Proprio per questo i danni potrebbero rivelarsi particolarmente gravi, sia dal punto di vista ambientale che faunistico.

Le cause dell’incendio restano al momento da chiarire. Le autorità non escludono nessuna ipotesi, lasciando aperto sia lo scenario dell’origine accidentale sia quello, purtroppo frequente, del gesto doloso.