Gennaro Crispo si è dimesso dalla carica di vicesindaco del comune di Simbario.

Queste le motivazioni: "Ringrazio il sig. sindaco  Ovidio Romano per  avermi dato la possibilità di fare questa intensa esperienza, per la fiducia e la stima profusa nei miei confronti e ricambiata allo stesso modo, stima e fiducia che rimmarrà tale anche nei giorni avvenire ma ho preso la decisione di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di assessore e dalle funzioni di vice sindaco del Comune di Simbario. Rimango a ricoprire la carica di consigliere comunale, incarico che svolgerò con il massimo impegno fino alla fine del mandato".

Suffragato con 143 voti , su 409 presi dalla nostra lista "Orgoglio simbariano", è stato eletto a maggio 2019 consigliere comunale e successivamente nominato per ricoprire la carica di vice sindaco ma, "all'avvicinarsi della scadenza del mandato elettorale, ho dovuto assistere alla progressiva discesa verso i più deleteri vizi della vecchia politica, che evito volutamente di elencare, ma che hanno determinato la mia insofferenza sempre più crescente su atteggiamenti, fatti ed individui , che non mi hanno risparmiato sgambetti e gomitate sotto la cintola. E dall'insofferenza, alla fine siamo giunti, senza che "Nessuno" muovesse un dito, all'incompatibilità assoluta. Ritengo pertanto doverosa, ma anche utile al prosieguo del lavoro della squadra, la mia sostituzione con una persona che possa ricreare coesione e tranquillità. Per quel che mi riguarda, ho ben poco da rimproverarmi, anche se so di non aspettarmi ringraziamenti, ma nello stesso tempo penso di non meritare il risentimento che lasci trapelare per il mio " parziale abbandono". Dopotutto, se per quattro  anni ho lavorato senza risparmiarmi, con spirito di servizio, con tenacia, ma sempre con umiltà e correttezza, nell'interesse esclusivo della nostra comunità, spinto dall'attaccamento alla mia terra e dal desiderio di vederla migliore, ed conseguendo anche qualche risultato che mi viene generalmente riconosciuto. Ricordo ancora oggi il periodo Covid: alcuni disponibili ad aiutare la nostra comunità (a parole) e  il sottoscritto  (fatti) che portava la spesa casa per casa a chiunque ne avesse bisogno".

E ancora: "Le non quantificabili riparazioni alla rete idrica: alcuni  disponibili a risolvere il problema ( a parole), e il sottoscritto (fatti) che , munito di stivali e guanti , si calava nelle condotte e nell' aperture per ripristinare le varie rotture. Chilometri e chilometri, su e giù da "Colle Morrone" per verificare il corretto funzionamento delle varie pompe. Sono stato definito il " Giardiniere di Rio" sol perché, munito di tagliaerba e mascherina, ho avuto la "colpa" di aiutare il personale dedito alla manutenzione delle aree a verde; ho raccolto la spazzatura, spalato neve e partecipato a tutti gli eventi promossi dalla nostra comunità. Ho assunto la responsabilità nel far rinnovare a "Padri di Famiglia" e "Uomini con Principi"  (TIS -Tirocini di Inclusione Sociale) il contratto di lavoro.  Ho trascurato la mia famiglia, gli amici  ed il mio lavoro ma , nonostante tutto, sono orgoglioso di ciò che ho fatto !!!!! Tutto ciò che ho fatto è stato sempre e solo dettato da scelte di Cuore e mai  da  secondi fini!!!!!! Ho cercato sempre di seguire l'esempio del mio Unico Maestro di Vita....... Mio Padre!!!!".