Ha suscitato non poche polemiche il cartello con la scritta “Servizio Guardia medica sospeso” posto all’ingresso della Guardia medica del nosocomio di Nicotera. Secondo quanto riporta il Quotidiano del Sud, lo stesso presidio era stato ridimensionato in estate, passando da 24 a 12 ore concentrate nelle ore notturne e nei giorni festivi.

“Il motivo dedotto dalla dirigenza dell’Asp – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Marasco- sta nella mancanza assoluta di medici sufficienti a coprire i turni presso la Guardia Medica di Nicotera. Sembrerebbe - ha aggiunto - che alcuni si siano messi in malattia, lasciando, in sostanza, scoperto il servizio per insufficienza di sostituti. È un dramma - ha chiosato Marasco - perché questo significa negare di fatto il diritto alla salute dei nostri concittadini e di quelli dei comuni limitrofi. Giovedì pomeriggio – ha annunciato – la dirigente dell’Asp ha indetto una riunione con i vertici dell’Asp, i rappresentanti dei medici di base e le amministrazioni comunali interessate proprio per cercare di trovare una soluzione e riaprire la Guardia medica”.

Sulla questione, è intervenuto sui social anche il gruppo di minoranza “Movivento per Nicotera” “La brutta notizia – hanno asserito - è che il servizio della Guardia Medica è stato soppresso completamente. Non è stato sufficiente la riduzione da H24 ad H12. No, tutto soppresso? Noi ci auguriamo che la sciagurata decisione sia soltanto provvisoria. Sarebbe il colmo passare dalla Casa della Salute, tanto sbandierata, a niente diritto alla salute per la nostra comunità. In tal caso - hanno concluso - non ci resterebbe che organizzarci e alzare una voce collettiva. Il diritto alla salute non ha colore politico è soltanto una scelta di civiltà”