Elezioni regionali, Salvini punta a un centrodestra allargato ma dribbla tutti sul candidato: "Sentiamo i calabresi"
Boccia la giunta Oliverio Matteo Salvini, sbarcato in aeroporto a Lamezia Terme e non elude nemmeno le prospettive del centrodestra, in vista delle prossime elezioni regionali. "Stiamo raccogliendo una squadra di donne ed uomini - asserisce - da candidare con la Lega. E stiamo lavorando al programma e ai suoi temi: sanità, scuole, agricoltura, pesca, lavoro". Quanto al nome del candidato "è l'ultima delle preoccupazioni. Il massimo sarebbe una candidatura indipendente, libera, nuova, che nasce dai territori e non venga imposta da questo o da quel partito. L'importante, però, è mandare a casa la sinistra". Salvini aggiunge che "in tanti si stanno facendo avanti. Imprenditori, donne e uomini. E tra questi magari uno potrà essere candidato alla presidenza". L'obiettivo è quello di presentare "un centrodestra allargato con forze nuove, civiche". E sulla candidatura a FI aggiunge: "La Calabria è dei calabresi e quindi i calabresi daranno le loro indicazioni".
Stoccata sul modello Riace: "Intanto è stato sancito che era un'idea folle quella di sostituire i calabresi con gli immigrati arrivati su barchini e barconi". E sui centri sociali cosentini chiosa: "I centri sociali non mi amano, basta che non disturbino i tanti calabresi per bene che voglion sentir parlare di futuro".
Intanto a Cosenza, un gruppo di componenti del Comitato «Stutamu Salvini» (Spegniamo Salvini) ha violato a Cosenza la "zona rossa" delimitata dalla Questura in prossimità del Teatro Morelli, dove alle 18.30 è andata in scena la manifestazione cui ha partecipato il segretario della Lega. Si tratta, al momento, di un'invasione del tutto pacifica e senza intemperanze. La Questura di Cosenza, ieri, aveva negato l'autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione di dissenso nei confronti di Salvini. "Stasera come me c'è la Cosenza civile, che per essere qui ha chiuso prima il negozio o si è preso qualche ora di permesso dal lavoro». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini. "Quelli che sono fuori e contestano - ha aggiunto - non fanno una mazza dalla mattina alla sera. Quello che mi dispiace è vedere uomini e donne in divisa che, anziché dare la caccia ai mafiosi, devono badare a quattro figli di papà che hanno solo voglia di perdere tempo".
