Ci sono macabri retroscena dietro la morte di Paolo Costarelli di 60 anni, assassinato nella casa circondariale di Caltagirone. Ad ucciderlo è stato il compagno di cella che ha l'ha strangolato con dei lacci perché "aveva ingiuriato la sua famiglia". Poi per due giorni ha mangiato e dormito con il cadavere dell’uomo nascosto con il lenzuolo e due coperte. Le guardie carcerarie solo 48 ore dopo il decesso, avvenuto per asfissia da strangolamento, si sono accorti del cadavere.

A confessare l'omicidio è stato Salvatore Moio, 44 anni di Samo (vicino Siderno), che sta scontando una condanna a venti anni per avere assassinato il suocero.