La notizia che circolava a Cosenza questa mattina è stata smentita. Allo stato in Calabria non si registra alcun decesso a causa del Coronavirus.  Dei tredici casi acclarati nella nostra regione solo due destano particolari preoccupazioni: gravi ma stazionarie le condizioni cliniche dell’informatore scientifico di Rende che è  stato trasferito dal reparto di Malattie Infettive a quello di Rianimazione del nosocomio "Annunziata" di Cosenza.

Serie ma in miglioramento le condizioni dell’imprenditrice ricoverata nella notte all’ospedale "Pugliese" di Catanzaro giunta a Crotone nei giorni scorsi dalle zone rosse del nord Italia. Il quadro clinico degli altri 11 ammalati non sarebbe particolarmente complicato o tale da destare preoccupazione. Almeno per il momento.

Il messaggio dell'imprenditrice. E prorio l'imprenditrice crotonese risultata positiva all'infezione da Covid 19 attraverso tampone faringeo e ricoverata dalla notte scorsa nel reparto di Malattie infettive dell'Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro ha voluto lanciare un messaggio di rassicurazione: "Voglio rassicurarvi - afferma - circa il mio stato di salute che risulta attualmente monitorato, sotto controllo e in miglioramento. Tengo a precisare che negli ultimi 15 giorni il mio unico spostamento ha riguardato una riunione di lavoro in Puglia".
La comunicazione porta l'intestazione della struttura sanitaria "Romolo Hospital" con sede operativa in località Cupone di Rocca di Neto, struttura della quale l'imprenditrice è titolare. "La Romolo Hospital, d'intesa con la propria direzione sanitaria, prof. Ubaldo Prati, con la Direzione sanitaria territoriale dell'Asp di Crotone - dott. Massimo D'Angelo, con la Direzione Generale del Dipartimento Salute - dott. Antonio Belcastro - della Regione Calabria, intende rassicurare i pazienti - scrive l'imprenditrice - che sono afferiti in questi giorni nella struttura ospedaliera che non esiste nessun rischio attuale correlato di contagio in quanto sono state attuate prontamente tutte le procedure previste dagli attuali protocolli ministeriali. Ribadiamo tutti, unitariamente, di attenerci alle disposizioni decretate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri".