Comuni più ricchi in Calabria: Rende al primo posto, Crotone fuori dalla top ten
La Calabria è anche la regione dove si evade di più il fisco in Italia: al 50,5%. Prima in classifica seguita da Sicilia, Valle d'Aosta, Molise e Campania
E' una foto a tinte fosche quella scattata dal Sole 24 ore, che elaborando le dichiarazioni Irpef consegnate all'Agenzia delle Entrate nel 2014, ha stilato una hit parade dei comuni calabresi in base al reddito medio dei residenti.
Redditi più alti. Il comune calabrese "più ricco" è Rende con un reddito medio di 19.769 euro. Prima calabrese nella classifica nazionale e piazzata alla posizione 1.362 su 8.058 comuni. Immediatamente a Rende, segue la cittadina ionica Soverato con 19.312 euro e il capoluogo di Regione, Catanzaro, con 19.171 euro di reddito medio. Seguono a ruota Cosenza (18.969), Castrolibero (18.887) e Villa San Giovanni (18.112). in coda alla top ten troviamo, infine, altri due capoluoghi di provincia: Reggio Calabria (18.035) e Vibo Valentia (17.784) mentre Crotone si posiziona nelle retrovie raggiungendo a malapena 16mila euro di reddito.
I più poveri. La classifica assegna la maglia nera del comune più povero in Calabria a Torre di Ruggero (Cz) con 8.709 euro di reddito annuo collocato in posizione 8.041 (su 8.058), segue a ruota Meliccuco (8.916), Rosarno (9.037), Platì (9.042), Dinami (9.045), Verbicaro (9.369), Grotteria (9.385), Pizzoni (9.385), San Pietro Amantea (9.417), Aieta (9.527).
Evasione. La Calabria è anche la regione dove si evade di più il fisco in Italia. La mappa del rischio evasione nelle regioni italiane, misurata confrontando i redditi dichiarati al Fisco con i consumi delle famiglie indicati dall'Istat, vede il Sud in testa alla classifica, anche se negli anni della crisi peggiora la situazione pure nel Centro-Nord. È quanto riporta il quotidiano Il Sole 24 Ore che ha analizzato i dati di tasse e spese. La Sardegna, col 28,3% di divario, è al sest'ultimo posto in Italia preceduta dalla maglia nera Calabria (50,5%), prima in classifica seguita da Sicilia, Valle d'Aosta, Molise e Campania. Il quotidiano economico ha preso in esame i dati dichiarati in tutte le regioni negli ultimi anni. In Sardegna nel 2007 i redditi medi erano 11.676 euro contro consumi di 15.658 per famiglia, con un divario quindi del 34,1%. Forbice che pur diminuendo nel 2014 è rimasta alta rispetto alle altre regioni: 10.836 euro di reddito contro i 13.900 euro di consumi con un stacco del 28,3%. La differenza, però, non è un indice certo di evasione ma potrebbe essere giustificata anche con l'utilizzo di fondi e risparmi messi da parte in precedenza dalle famiglie che hanno quindi speso di più di quanto incassato.
