Dopo il maltempo, i crolli e le frane che hanno devastato il territorio, l'allarme del sindaco di Vazzano: "Basta passerelle e promesse. Serve un intervento risolutivo e concreto" 

L'ondata di maltempo che ha martoriato l'entroterra Vibonese ha lasciato il segno. Diverse le strade provinciali chiuse per crolli e frane che hanno devastato il territorio. Al danno si aggiunge adesso anche la beffa perché molti paesini che costituiscono il comprensorio delle Preserre vibonesi rischiano il completo isolamento. Caduti nel vuoto gli appelli lanciati dai sindaci. Nulla o quasi è stato fatto per mettere in sicurezza il territorio o per tamponare una situazione, definita da più parti, insostenibile.

"Lasciati soli". Su quanto sta accadendo interviene nuovamente e con determinazione il sindaco di Vazzano Domenico Villì che chiede un intervento urgente da parte delle istituzioni. Non solo un incontro per affrontare la situazione, ma un intervento concreto e risolutivo a togliere dall'isolamento il territorio provinciale delle Preserre e delle Serre. "Siamo stati lasciati soli - denuncia - a combattere contro una politica burocratizzata, lenta, sorda ed insensibile a ciò che accade nei territorio amministrati con coraggio e, a questo punto, credo con tanta incoscienza da noi sindaci".

Basta passerelle. Togliere dall'isolamento il comprensorio, non isolare i sindaci ai quali i cittadini si rivolgono in prima battuta ed evitare di spendere inutilmente milioni di euro. "Cosa serve - si chiede il sindaco di Vazzano - spendere milioni di euro per costruire pezzettini di Trasversale delle Serre se poi, contemporaneamente, vengono chiuse tutte le strade provinciali che dovrebbero essere utilizzate per la viabilità sostitutiva e complementare che la lambiscono". Per Villì la "solitudine" dei sindaci è anche quella dei cittadini che rischiano la vita percorrendo strade sporche, insicure, chiuse con ordinanza ormai datata di anni dove incidenti a volte mortali flagellano famiglie inconsapevoli dei pericoli che queste mulattiere riservano. "I finanziamenti promessi, le riunioni fiume, gli incontri con sindaci e amministratori, le visite della Protezione civile - attacca il primo cittadino di Vazzano - sono oramai passerelle di chi non è in grado di incidere direttamente sul tessuto sociale, produttivo, economico e politico di una terra martoriata dal dissesto idrogeologico, aggravato da un'incuria nella tutela del territorio". Da qui l'ultimo accorato appello per un intervento risolutivo e concreto".