Resistenza a pubblico ufficiale, niente convalida dell'arresto per un giovane di Parghelia
Il giudice monocratico del Tribunale penale di Vibo Valentia, Martina Annibaldi, non ha convalidato l'arresto di un trentenne di Parghelia, S. G., accusato di resistenza a pubblico ufficiale, non ritenendo sussistere i presupposti del reato.
Il fatto. Il 17 aprile scorso, personale della squadra mobile della questura di Vibo Valentia, nell’ambito di un servizio di prevenzione e repressione finalizzato al contrasto di sostanze stupefacenti, traeva in arresto in località Torre Galli del comune di Drapia un giovane di Parghelia, S.G. di trenta anni, con l'accusa di aver opposto resistenza a pubblico ufficiale impedendogli il compimento dei propri atti d’ufficio.
Mancata convalida. Il difensore del giovane, l'avvocato Carmine Pandullo, ha spiegato al giudice che il suo assistito non è stato tratto in arresto per problemi legati al traffico di sostanze stupefacenti, facendo emergere che la condotta del giovane non fosse mai stata finalizzata ad ostacolare l’attività degli agenti, che hanno operato in abiti borghesi e in un contesto particolare. Dunque, difetto di dolo per il giovane di Parghelia, che non aveva percepito di trovarsi di fronte degli agenti di polizia nello svolgimento delle loro funzioni.
