Gratteri e la 'ndrangheta: «Da piccolo vedevo la violenza. E mi ripetevo: io farò qualcosa»
Dall’operazione Rinascita Scott al maxiprocesso, un viaggio tra giustizia, paura e speranza. Il magistrato guida il racconto della nuova serie dedicata alla criminalità organizzata
«Da piccolo ho visto gli ’ndranghetisti che volevano sopraffare e schiacciare gli altri. E questa cosa non la sopportavo». È una testimonianza intensa e personale quella di Nicola Gratteri, magistrato simbolo della lotta alla criminalità organizzata, protagonista della nuova docuserie “World Wide Mafia”, articolata in quattro episodi e dedicata alla storia e all’evoluzione della ’Ndrangheta.
La serie, scritta da Jacques Charmelot, Michela Gallio, Giovanni Filippetto e François Chayé, ripercorre decenni di indagini e racconta dall’interno il potere dell’organizzazione mafiosa calabrese, considerata oggi una delle più influenti e ramificate al mondo. Al centro del racconto c’è proprio Gratteri, da oltre trent’anni costretto a vivere sotto scorta per il suo impegno contro le cosche.
Attraverso testimonianze esclusive, materiali investigativi e il racconto diretto dei protagonisti, la docuserie accompagna lo spettatore dentro una delle più imponenti operazioni antimafia mai condotte in Calabria: “Rinascita Scott”, il blitz coordinato nel 2019 dalla Procura di Catanzaro che portò all’arresto di centinaia di persone e a un maxiprocesso con oltre 400 imputati.
Il racconto segue gli anni in cui Gratteri era Procuratore della Repubblica di Catanzaro, mostrando non solo il lavoro investigativo ma anche il peso umano e personale di una battaglia combattuta quotidianamente tra minacce, tensioni e sacrifici. Nella serie emergono magistrati, collaboratori di giustizia e vittime della mafia che hanno scelto di rompere il silenzio e opporsi al sistema criminale.
“La ’ndrangheta è la mafia più potente e ricca del mondo occidentale”, afferma Gratteri nella docuserie, spiegando come l’organizzazione sia riuscita nel tempo a infiltrarsi nell’economia, nella finanza e nella politica grazie a una struttura compatta e a regole ferree.
L’obiettivo dell’inchiesta giudiziaria era quello di colpire l’intera rete criminale, comprese le sue ramificazioni nazionali e internazionali, in una sfida che ha rappresentato uno spartiacque nella lotta alla mafia.
“World Wide Mafia” si presenta così come un racconto duro e realistico, lontano dalla retorica, capace di mostrare il volto più autentico della lotta alla criminalità organizzata e il coraggio di chi continua a credere nella possibilità di una Calabria libera dalla mafia.
