Roma, 17 marzo 2021 - La campagna di vaccinazione anti Covid va avanti, anzi accelera. Parola del ministro della Salute Roberto Speranza che,  in audizione alle Commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato, annuncia: "Stiamo lavorando per favorire l'impegno di farmacie e di infermieri nella campagna di vaccinazioni". "Il governo italiano - sottolinea Speranza - considera i vaccini la prima vera chiave per chiudere questa stagione". E sul caso Astrazeneca (lo stop ha causato 200mila vaccinazioni in meno): "Quanto avvenuto nelle ultime ore non incrina la nostra fiducia, la campagna di vaccinazione va quindi avanti e dovrà accelerare anche con l'aumento delle dosi che avremo a disposizione, l'auspicio è che già da domani possa arrivare una risposta dall'Ema. Abbiamo massima fiducia e pretendiamo il massimo livello di sicurezza".

Vaccino J&J a metà aprile


Sui vaccini, Speranza spiega: "Abbiamo, com'è noto, ormai quattro vaccini" contro Covid-19 "che sono stati approvati dalle agenzie regolatorie: tre sono già disponibili, su Johnson & Johnson l'aspettativa è che già dopo la dopo lametà di aprile possano arrivare in Europa le prime dosi. E questo ci mette in una condizione oggettivamente diversa". E il ministro ammette: "Siamo in situazione non semplice, da gestire con la massima serietà, con la massima attenzione e con rigore. Ma dall'altra parte abbiamo una ragionata fiducia perché gli strumenti che abbiamo a disposizione ci mettono nelle condizioni di poter lavorare per un'accelerazione di questa campagna di vaccinazione e puntare a una soluzione che possa essere strutturale" della crisi Covid-19.

Il caso Astrazeneca


"Già domani dal Comitato di sicurezza dell'Ema potremmo avere le rassicurazioni per superare difficoltà delle ultime giornate - dice Speranza - Il Governo italiano ha la massima fiducia in Ema e Aifa, pretendiamo massimo livello di sicurezza e continueremo con la massima attenzione a monitorare sugli eventi avversi. La sospensione temporanea e precauzionale delle somministrazioni di AstraZeneca è frutto di un confronto tra le agenzie regolatorie nazionali e poi dei ministri della Salute".
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