Una segnalazione che è insieme un appello e uno sfogo. A inviarla è Roberto Basile, maresciallo dei Carabinieri in congedo e residente a Tropea, che da mesi attende la completa realizzazione dello stallo disabili sotto casa e la restituzione di un versamento non dovuto al Comune.

“Lo stallo richiesto – spiega Basile – è stato solo parzialmente realizzato: manca ancora la segnaletica verticale che indichi il numero di concessione a mio favore. In assenza del cartello, chiunque in possesso di contrassegno disabili parcheggia regolarmente, non sapendo che lo spazio è riservato. Mi è toccato spiegare di volta in volta che si tratta di uno stallo su mia richiesta. Qualcuno ha spostato l’auto, altri meno volentieri”.

Alla questione del parcheggio si aggiunge un caso di rimborso ancora fermo. “Il 5 ottobre – racconta l’ex maresciallo – sono stato contattato da un’agente della Polizia Locale che mi ha riferito di un errore: gli 80 euro versati il 14 maggio non erano dovuti, in quanto persona con disabilità. Mi è stato chiesto di fornire l’IBAN per procedere al rimborso, cosa che ho fatto immediatamente. Poche ore dopo, un altro vigile mi ha richiesto nuovamente lo stesso dato. Da allora, nonostante due solleciti, non ho ancora ricevuto nulla”.

Basile si dice amareggiato: “Mi chiedo come sia possibile accorgersi solo dopo cinque mesi di un errore così evidente. E a distanza di dieci giorni, il rimborso non risulta ancora accreditato”.

Infine, l’ex maresciallo lancia un messaggio diretto all’amministrazione: “Con rammarico devo constatare che la Polizia Locale di Tropea sembra concentrarsi solo sulle contravvenzioni e sui controlli dei rifiuti, mentre i diritti dei cittadini, specialmente di quelli disabili, vengono messi in secondo piano. Non chiedo favori, ma rispetto”.