Un parco archeologico-agro-naturalistico a Vibo Valentia, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico ed ambientale della città nella fascia compresa tra le mura greche e il Castello. E’ questa la proposta emersa venerdì scorso nell’incontro avvenuto fra il Comitato Pro Mura Greche di Vibo Valentia e le organizzazioni agricole ed agro-biologiche della provincia di Vibo Valentia. Hanno preso parte Anna Rotella e Nicola Iozzo e Pino De Seta per il Comitato Pro Mura Greche, Onofrio Casuscelli (Coldiretti), Nicola Monteleone (Confederazione Italiana Agricoltori), Marcello Mattioli (AIAB Calabria), Bruno Pezzo (Associazione ABC - Agricoltura Biologica Calabria), Fabio Brandi (Federconsumatori) e Maurizio Agostino (Associazione Agrìa).

Petizione. Sono state in primo luogo rappresentate da parte del Comitato Pro Mura Greche le ragioni che hanno dato vita alla petizione al Presidente della Repubblica, lanciata per salvare i nuovi 350 metri di mura greche dai lavori di scavo ed interramento di tubazioni in esecuzione lungo la via Paolo Orsi di Vibo Valentia.

Sostegno al Comitato. Tutte le organizzazioni presenti hanno manifestato adesione alla petizione ed hanno espresso sostegno all’azione del Comitato Pro Mura Greche di Vibo Valentia, riconoscendo nella difesa del patrimonio archeologico un presupposto prioritario e fondamentale allo sviluppo sostenibile dell’intero territorio vibonese. Proprio a questo fine è stata anche discussa ed approvata la proposta di lavorare per l’istituzione di un parco archeologico-agro-naturalistico nell’intera fascia di territorio compresa fra il promontorio di contrada Castelluccio ed il Castello di Vibo, che ha il suo cuore proprio nell’area archeologica delle mura greche della citta di Vibo Valentia. L’idea è quella di attivare tutte le risorse necessarie per portare alla luce il nuovo tratto del sistema difensivo di età greca inquadrarlo in un contesto destinato all’agricoltura biologica sociale (per le aree coltivate o coltivabili), alla forestazione sostenibile e naturalistica (esempio nella fascia sul versante che guarda verso il comune di Stefanaconi), alla gestione bioecologica del verde pubblico (come Villa Gagliardi) ed all’incentivazione di tutte le iniziative private ecosostenibili e responsabili. I rappresentanti delle organizzazioni partecipanti all’incontro si sono quindi impegnati per l’attivazione di un percorso di approfondimento e di ulteriore definizione della proposta, auspicando il coinvolgimento degli Enti Pubblici territoriali e de altre organizzazioni economiche e civili presenti nel vibonese. In tal senso hanno esortato il Comitato Pro Mura Greche a proseguire nell’impegno intrapreso, con altri incontri ed iniziative, perché oltre 2700 anni di storia siano davvero motivo di unità e sviluppo sostenibile del territorio.