Francesco Putortì, il macellaio di Reggio Calabria accusato di aver accoltellato a morte uno dei due ladri entrati nella sua abitazione, affronterà il giudizio immediato davanti alla Corte d’Assise di Reggio Calabria il prossimo 27 dicembre. La decisione, avanzata dal Pubblico Ministero e accolta dal Gip, ha eliminato la necessità di un’udienza preliminare.

L’episodio risale alla mattina del 27 maggio scorso, quando nella frazione collinare di Oliveto, sud di Reggio Calabria, Putortì si è trovato faccia a faccia con due intrusi nella propria casa. Ne è scaturito uno scontro violento che ha portato alla morte di uno dei ladri per le ferite da arma da taglio, mentre il secondo è stato ricoverato in ospedale a Messina. Altri due complici, che si trovavano all’esterno della casa, sono riusciti a fuggire.

Putortì, inizialmente detenuto per quattro mesi, ha ottenuto i domiciliari in attesa del processo. Difeso dagli avvocati Natale Polimeni e Giulia Dieni, l’uomo è accusato di omicidio e tentato omicidio. La vicenda ha suscitato un acceso dibattito, riaprendo il tema della legittima difesa in Italia.