Quando si pensa al turismo in Italia, specialmente a quello estivo, ci sono alcune regioni del Belpaese che balzano immediatamente alla mente. Tra queste c’è la Calabria, terra che ospita montagne, campagne e meravigliose località balneari, considerate tra le più belle in Europa, se non al mondo, nonostante rincari esosi. Da Tropea a Diamante, arrivando a città storiche e nuclei della Magna Grecia, come Reggio Calabria o Catanzaro, di attrazioni ve ne sono molte, specialmente naturalistiche e gastronomiche, ma al vaglio c’è l’ipotesi di implementare il ventaglio di scelte degli avventori che si recano durante l’anno nella punta dello Stivale. Stiamo parlando di una sala da gioco fisica, come ne esistono, attualmente, solo al Nord, con Sanremo, Campione d’Italia, Saint-Vincent e Venezia. Il Sud e il Centro del Paese difettano per presenza di casinò fisici e tra le opportunità al vaglio vi è quella di Reggio Calabria.

Casinò di Reggio Calabria: cosa c’è di concreto


Partiamo con il dire che siamo ancora nel campo delle ipotesi. Un’idea, parzialmente concreta, venuta al mondo di recente, grazie alla proposta di legge che è stata portata avanti da Francesco Gallo, ex primo cittadino di Messina. Tutto nasce dall’esigenza di avere una struttura turistica e attrattiva in più che si ponga l’obiettivo di spostare anche un altro tipo di turismo nel Sud del Paese. Inoltre, tale struttura darebbe modo al Meridione di avere un indotto che possa finanziare altre opere infrastrutturali e la manutenzione delle medesime. 

Infine, un casinò fisico qui garantirebbe numerosi posti di lavoro in più, con altrettanto benessere per addetti professionali altamente qualificati. Secondo Gallo, le città preposte ad ospitare una sala da gioco fisica nel Meridione erano sostanzialmente due: una in Sicilia, ossia Taormina, l’altra in Calabria, ovvero Reggio Calabria. Quest’ultima era stata messa in lista e, pian piano, prese il sopravvento sulla concorrente della Trinacria a causa del suo appeal da un punto di vista prettamente turistico. Città ricca di storia e risorse, che, inoltre, vanta una delle popolazioni più attive da un punto di vista del gioco. 

Parliamo di circa 20mila cittadini di Reggio Calabria che nel 2022 hanno giocato alle slot o ad altri giochi da casinò, ovviamente in rete o nei piccoli locali ospitanti tali apparecchi, stando ai numeri ufficiali presenti nel Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Casinò in Italia: la tendenza è digitale


Inoltre, la possibile realizzazione del casinò di Reggio Calabria andrebbe in controtendenza con quello che sta succedendo attualmente in Italia nel settore del gioco. Sono almeno tre anni, infatti, che il comparto iGaming, ossia del gioco digitale, sta prendendo piede rispetto a quello fisico, anche a causa della mancanza di sale terrestri nel Centro e nel Sud del Paese. Ma non solo, perché il successo delle sale virtuali deriva anche da altri fattori. Su tutti, la qualità e la quantità di giochi messi a disposizione degli utenti dai casinò online, alla pari degli incentivi che essi, a differenza delle sale fisiche, possono elargire ai giocatori. In questo senso, per fare un esempio, i bonus senza deposito rappresentano sicuramente l’offerta più gradita e per rendere più fruibile il gioco agli utenti sono stati creati siti web di comparazione come il noto portale Time2Play, i quali consentono di avere una lista completa dei bonus senza deposito offerti sul web, con tanto di confronto e recensioni di ognuno in un’unica pagina web. Tutto ciò, insieme anche all’assenza di vincoli di orario e di spostamento, ha consentito all’iGaming di prendere piede in Italia, andando oltre ogni aspettativa.

L’impatto del gioco in Calabria: le ultime stime


Certamente, non essendoci ancora alcuna sala fisica nella Regione, è difficile stabilire quale possa essere l’impatto economico di un casinò in questo territorio. Come detto, non dovrebbe essere impossibile pensare a tanti benefici come la creazione di un nuovo polo turistico, di tanti posti di lavoro e di introiti che possano essere investiti per la realizzazione o la manutenzione di infrastrutture nuove o esistenti. 

Ma qualche numero lo abbiamo relativamente al settore del gioco digitale, che in Calabria fa registrare ottimi numeri ogni anno, costantemente in crescita. Prendendo spunto dai dati ufficiali di ADM il gioco online avrebbe toccato e sfondato il muro degli 3,2 milioni di euro di raccolta totali nel 2022 (ultimo dato a disposizione in attesa che vengano diffusi quelli del 2023). La spesa media pro capite, poi, si aggira sui 1.242 euro a cittadino, mentre nel 2021 erano 1.140. Una crescita sensibile, specialmente se si pensa che nel 2019 si parlava di poco più di 600 euro a persona. Insomma, cifre importanti per il territorio calabrese, che potrebbero decisamente essere confermate e addirittura incrementate, in caso di apertura di una sala da gioco fisica.