Affondo pesante del governatore: "Non ci saranno sconti né sul piano delle responsabilità contabili né penali"

Discariche zero è il mantra che il governatore Mario Oliverio va ripetendo ormai a sfinimento da diversi mesi. E mentre la giunta perora il progetto, qualcuno sotto al naso manda avanti pratiche di autorizzazioni di nuove discariche non previste all’interno del nuovo piano dei rifiuti. “Nessuna nuova discarica sarà autorizzata” ha tuonato Oliverio nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto sul sistema impiantistico regionale. “Sarebbe davvero paradossale – ha dichiarato non lasciando spazio a dubbi - che mentre il governo della regione pronuncia obiettivi chiari c’è poi un governo materiale, che spesso coinvolge anche strutture della regione e le cui responsabilità vanno accertate, che fa avanzare processi diversi”. Il riferimento sarebbe a presunti dirigenti “infedeli” e al giallo della registrazione di una seduta di giunta avente ad oggetto proprio l’autorizzazione di una megadiscarica a Crotone.

Oliverio contro i capidipartimento. “Bisogna superare un vecchio vizio – ha chiarito - che ha caratterizzato la vita della regione che è dato dal fatto che a parole si pronunciano obiettivi e poi nei fatti c’è un governo materiale dei processi che vede sacche della struttura e anche della politica nascondersi dietro i cavilli legislativi per far avanzare altri processi. Ho detto che chi fa il governo del territorio è la giunta regionale e a questo programma le strutture devono adeguarsi e non viceversa. I calabresi non hanno votato i capidipartimento o i capi dei settori”.

Nessuna megadiscarica. Archiviata quindi la questione megadiscarica che non vedrà mai la luce proprio a causa delle misure di salvaguardia approvate nella scorsa seduta del Consiglio regionale e che sospendono di fatto per un anno le autorizzazioni per la realizzazioni di nuove discariche, il governatore Mario Oliverio ha fatto il punto assieme all’assessore con delega all’Ambiente, Antonella Rizzo, sul sistema impiantistico regionale.

Road map. La road map tracciata è quella che vede la realizzazione di cinque ecodistretti che assolveranno alla duplice funzione di smaltimento dei rifiuti e trattamento dei scarti differenziati. I primi tre nuovi impianti sorgeranno sui vecchi siti di Catanzaro (Alli), Reggio Calabria (Sambatello) e Rossano (Bucita). A questi tre, le cui gare risultano essere in fase avanzata, si aggiungeranno altri due ecodistretti: il primo di nuova costituzione sorgerà in provincia di Cosenza nella valle del Corace ma non a Bisignano, ha chiarito il governatore. Il quinto sorgerà a Crotone a seguito del processo di manutenzione straordinaria dell’impianto già esistente.

I tempi. Nel giro di due anni dovrebbero partire a regime i primi tre ecodistretti che però non garantirebbero la piena autosufficienza regionale nello smaltimento dei rifiuti. Bisognerà quindi attendere la messa in funzione dei restanti due impianti riservandosi nel frattempo la carta del trasporto transfrontaliero dei rifiuti, misura “strettamente limitata alle emergenze” ha chiarito ancora il governatore e che cesserà non appena il sistema impiantistico sarà completato.