All'ombra della guerra in Ucraina si sta combattendo anche un conflitto di spie, con espulsioni a ripetizione di 'diplomatici' e reciproche accuse. Un'atmosfera degna della Guerra Fredda è calata tra Occidente e Russia. Solo oggi Belgio, Olanda e Irlanda hanno annunciato l'espulsione di personale diplomatico russo per presunto spionaggio. Mentre ieri la Russia ha cacciato tre slovacchi dipendenti della sede di Mosca in risposta ad un'analoga iniziativa delle autorità di Bratislava.

Fuori tutti


L'Olanda ha espulso 17 cittadini russi con l'accusa di spionaggio, alla luce di un'indagine condotta assieme al Belgio, che invece ha invitato a lasciare il Paese ben 21 dipendenti delle ambasciate russe. Poi si è accodata l'Irlanda, che ne ha cacciati almeno 4. Mosca invece ieri ha risposto, con uguale provvedimento, all'espulsione di tre suoi sospetti agenti dall'ambasciata russa in Slovacchia, avvenuta il 14 marzo. Anche l'alleato di Putin, il premier bielorusso Alexander Lukashenko ha preso parte alla girandola di 007 mettendo alla porta di 12 diplomatici ucraini, sospettati di attività di spionaggio. Ma la lista è lunghissima: il 23 il servizio segreto interno polacco Abw, ha individuato 45 diplomatici russi - spie e ha chiesto al ministero degli Esteri di espellerli. Inoltre l'Abw ha riferito di aver arrestato un cittadino polacco con l'accusa di spionaggio per conto del FSB.


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