La sospensione degli screening mammografici nella provincia di Vibo Valentia finisce al centro del dibattito politico regionale. A sollevare il caso è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Antonio Alecci, che denuncia una situazione definita «inaccettabile» per le conseguenze che potrebbe avere sulla salute delle donne e sulla prevenzione oncologica.

Secondo quanto riferito dall’esponente dem, da diversi mesi gli esami mammografici programmati dal servizio sanitario pubblico non sarebbero più disponibili sul territorio provinciale, privando migliaia di cittadine di uno strumento considerato fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno.

Alecci ha effettuato un sopralluogo presso l’ospedale di Vibo Valentia insieme ad alcuni rappresentanti locali del Partito Democratico, raccogliendo segnalazioni e verificando direttamente le criticità denunciate da associazioni e utenti. Nel corso della visita, il consigliere ha evidenziato le difficoltà operative del personale sanitario, che continuerebbe a lavorare in condizioni di carenza di organico e con risorse limitate.

«La prevenzione oncologica non può essere considerata un servizio secondario – sostiene Alecci – perché la tempestività degli screening rappresenta uno degli strumenti più efficaci per individuare precocemente la malattia e aumentare le possibilità di cura».

Per fare luce sulla vicenda, il gruppo del Partito Democratico ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale chiedendo alla Giunta chiarimenti sulle ragioni che hanno determinato l’interruzione del servizio, sulle eventuali responsabilità organizzative e sulle iniziative che si intendono adottare per ripristinare quanto prima gli screening.

Tra i quesiti posti figurano anche il recupero delle prestazioni non effettuate negli ultimi mesi, la presa in carico delle utenti rimaste escluse dai programmi di prevenzione e il potenziamento dei servizi dedicati alla salute della donna sul territorio.

L’esponente del Pd ha inoltre rivolto un appello al presidente della Regione Calabria e commissario alla Sanità, Roberto Occhiuto, affinché vengano affrontate con urgenza le criticità che interessano il sistema sanitario regionale. Per Alecci, il caso degli screening mammografici nel Vibonese rappresenta l’ennesimo segnale delle difficoltà che cittadini e operatori sono costretti ad affrontare quotidianamente nell’accesso ai servizi sanitari essenziali.