Frana di Maierato, lavori di messa in sicurezza: sette indagati (NOMI)
Il reato ipotizzato a carico delle persone che rischiano di finire a processo è di truffa in concorso per il conseguimento di finanziamenti pubblici
La Procura di Vibo Valentia ha chiuso il cerchio sull'inchiesta relativa alla ricostruzione e alla messa in sicurezza dell'area colpita sei anni addietro dalla spaventosa frana di Maierato. Il reato ipotizzato nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari è quello di truffa in concorso per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Gli indagati sono i direttori dei lavori Ernesto Silvaggio, 61 anni, di Maierato, e Paolo Suppa, 56 anni, di Maierato; Antonio Lombardo, 60 anni, responsabile del procedimento e al tempo vicesindaco di Maierato; Gregorio Tolomeo, 51 anni, di Maierato, responsabile del servizio Ufficio tecnico del Comune; gli imprenditori Alessio Montesano, 30 anni di Soriano; Domenico Prestanicola, 38 anni, di Soriano e Pasquale Galati, 58 anni, di Monterosso Calabro.
Secondo gli investigatori, sarebbero stati indotti in errore, per via di alcuni raggiri, il Comune di Maierato, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Protezione civile e la Regione, enti finanziatori dei lavori.
