Nesci: "Contratto di sviluppo opportunità per valorizzare il Vibonese"
"Il Sud ha bisogno di investimenti per recuperare il divario accumulato negli anni e diventare il motore della crescita del Paese. Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) della Calabria nasce con questo obiettivo, è uno strumento a disposizione dei Comuni per realizzare interventi a sostegno del tessuto economico-sociale e svelarne la bellezza spesso nascosta". Lo ha detto la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci che ieri ha incontrato a Pizzo i sindaci e le associazioni dell'area. "Ringrazio il commissario di Pizzo - ha aggiunto - per aver promosso questo incontro coinvolgendo anche il mondo delle associazioni, che ha un importante ruolo di impulsò e supporto alle politiche di governi del territorio".
"Anche i Comuni che vivono l'esperienza commissariale - ha aggiunto - devono poter realizzare investimenti per la crescita della comunità. Il Cis è una grande opportunità per valorizzare un territorio come quello del vibonese, ricco di risorse ambientali, di storia e tradizioni. Grazie anche al contributo delle associazioni si potranno presentare proposte per le aree naturalistiche, i beni culturali, la filiera gastronomica e tutto quanto concerne lo sviluppo turistico. Sono lieta che il commissario Reppucci abbia saputo cogliere lo spirito istituzionale di questa iniziativa, volta a creare nuova occasioni di crescita per la nostra terra e a rendere sempre più alta la qualità della vita per chi la abita".
Intervenendo poi al convegno regionale sul Next Generation Eu organizzato dall'Ordine degli architetti della Provincia di Vibo Valentia a Tropea, alla presenza del presidente del Consiglio nazionale degli architetti Franco Miceli, ha detto: "Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza possiamo rafforzare il tessuto economico-sociale e favorire un modello di crescita che guardi al futuro. Il Pnrr rappresenta il volano per la transizione ecologica dei territori, che consente di valorizzare la vocazione naturale della Calabria e trasformarla in un modello di integrazione tra sviluppo produttivo e sostenibilità".
"La nostra priorità - ha detto ancora - dev'essere quella di coniugare crescita economica e tutela ambientale perché solo così possiamo creare le condizioni per una ripresa solida e strutturale. Grazie alla cooperazione virtuosa tra le amministrazioni e il mondo dei progettisti e dei professionisti tecnici abbiamo l'opportunità storica - ha concluso Nesci - di aprire una nuova fase per la Calabria, con una strategia di lungo periodo che guardi alle nuove generazioni e alle possibilità di sviluppo futuro dei nostri territori".
