La città di Foggia si sveglia sconvolta da un nuovo e tragico caso di femminicidio, che ha spezzato la vita di una donna di 46 anni di origini marocchine. L'omicidio, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, ha come principale sospettato l'ex compagno della vittima, attualmente ricercato dalle forze dell'ordine.

L'aggressione è avvenuta intorno all'una e mezza di notte in vico Cibele, nel cuore del centro storico. Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata colpita da numerose coltellate poco distante dalla sua abitazione. A lanciare l'allarme sono stati alcuni residenti che, sentendo le urla disperate, hanno immediatamente chiamato la polizia. All'arrivo degli agenti e dei soccorritori del 118, purtroppo, la vittima era già deceduta. La polizia ha transennato l'intera area per i rilievi scientifici.
Le indagini si concentrano sull'ex compagno, un connazionale della donna, che risulta irreperibile. Dalle prime informazioni, emerge un quadro di violenza già noto alle autorità. La donna, che lavorava come cuoca in una mensa scolastica ed era descritta come tranquilla e riservata, aveva infatti presentato una denuncia contro l'uomo per atteggiamenti persecutori e minacciosi. A seguito di quella denuncia, era stata attivata la procedura del cosiddetto "codice rosso", che prevedeva un divieto di avvicinamento.
Questo tragico epilogo riaccende il dibattito sull'efficacia delle misure di protezione nei confronti delle vittime di violenza domestica. Sebbene il "codice rosso" sia stato introdotto per accelerare gli interventi, l'omicidio di Foggia dimostra ancora una volta come in alcuni casi questi strumenti non riescano a prevenire la trasformazione della minaccia in tragedia. La comunità foggiana, sotto shock, si interroga su come sia stato possibile che una donna protetta da un provvedimento giudiziario sia stata comunque raggiunta e uccisa. Le indagini della Polizia di Stato sono in corso per rintracciare il sospettato e chiarire la dinamica esatta di un delitto che getta un'ombra scura sulla sicurezza e la protezione delle donne.