Roberto Occhiuto
Roberto Occhiuto

“Non accettiamo l’ennesima beffa della Cittadella e prendiamo le distanze anche dagli atteggiamenti della Conferenza dei Sindaci”, afferma “Ali di Vibonesità” in merito al documento numero 350 del 18 dicembre, che prevede il riparto alla sanità calabrese di un cosiddetto “tesoretto di oltre 40 milioni” di euro residui.

“Chi si attendeva di trovare ai piedi dell’albero di Natale il regalino capace di recuperare fiducia nei confronti della criticità del sistema sanitario vibonese ha dovuto, purtroppo, ricredersi”, sottolinea l’associazione, evidenziando la delusione dei cittadini vibonesi.

Roberto Occhiuto, presidente e commissario ad acta, “continua a essere distante da Vibo Valentia e dintorni. Anziché privilegiare la condizione disastrosa dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, la più penalizzata della Calabria, si è prodotto un altro ‘documento Calabria’, ricorrendo alla non riuscita cultura del contentino”, spiegano da “Ali di Vibonesità”.

Secondo l’associazione, “Roberto Occhiuto deve capire fino in fondo che oggi più di ieri Vibo Valentia e dintorni si sentono traditi nei loro diritti più dignitosi e umani” e che non gli è consentito “affidare a collaboratori, non all’altezza del compito, ruoli e funzioni che non rispondono alla reale esigenza dei cittadini”.

L’associazione ricorda l’importanza delle iniziative locali, in particolare del Forum del Terzo Settore, guidato da Pino Conocchiella, che “non ha mollato per un solo istante la inderogabile necessità di aiutare la sanità pubblica vibonese ad uscire fuori dal tunnel di una devastante crisi”.

“Ci dispiace che la Conferenza dei Sindaci abbia preso atto con evidente soddisfazione di questo mancato ‘Documento Vibo’ e si sia accontentata dell’ennesimo comportamento assurdo di chi continua a disattendere urgenze e necessità”, aggiunge l’associazione, evidenziando la situazione critica degli ospedali di Tropea e Serra San Bruno, “a rischio chiusura”, e della struttura di Nicotera, costretta a trasferire pazienti in altri ospedali.

Infine, “Ali di Vibonesità” lancia un monito alla Regione Calabria: “Roberto Occhiuto deve servire la sanità vibonese come fa con altre province e capire che Vibo Valentia fa parte di quella straordinaria fetta di Calabria che onora origini e storia. È ora di abbandonare la cultura del contentino e rispondere alle reali esigenze dei cittadini”.