Ha fatto da apripista il Comune di Vibo Valentia. Adesso, seguono altri centri della provincia. Oggi, in particolare, i Comuni di Pizzo e di Jonadi.
Si tratta del Protocollo di Intesa a tutela della spesa pubblica. che gli enti comunali sottoscrivono con la Guardia di Finanza per garantirsi una vigilanza sulle azioni amministrative da attuare nell’ambito della progettazione del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che consentirà di acquisire i relativi finanziamenti offerti dalla U.E.
Il doppio appuntamento di oggi è iniziato da Pizzo, dove il sindaco Sergio Pititto, affiancato dalla sua giunta ed alcuni consiglieri comunali, ha firmato il documento già approvato nell’ultima seduta di Consiglio riguardo alla prevenzione e individuazione delle frodi, ai casi di corruzione, dei conflitti d’interesse ed alla duplicazione dei finanziamenti.
I documenti sottoscritti, in analogia a quello siglato con il Comune di Vibo Valentia, prevedono che vengano comunicate alla Guardia di Finanza informazioni e notizie circostanziate, ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria, di cui sia venuto a conoscenza, avendo cura di segnalare, altresì, elementi su interventi, realizzatori o esecutori che presentino particolari indici di rischio, quale ausilio per le autonome attività di analisi e controllo che la Guardia di Finanza potrà effettuare nell’ambito delle proprie prerogative istituzionali.
Il protocollo d’intesa resteranno in vigore fino al completamento del PNRR e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026, e mira a garantire il corretto impiego dei fondi pubblici che aiutano la crescita produttiva e occupazionale e contribuiscono, nell’attuale congiuntura, ad arginare l’impatto negativo della crisi economica e sociale conseguente all’emergenza pandemica e a sostenere il rilancio del Paese.