Congresso provinciale Pd, raggiunta l'unità a Vibo. E Rizzo lascia spazio a Di Bartolo
Il Partito democratico vibonese, almeno sul fronte del Congresso provinciale, ritrova l'unità in extremis, evitando le consuete diatribe sul filo del rasoio. Nelle scorse ore, infatti, in nome della coesione, Sergio Rizzo, candidato al congresso provinciale che dovrà tenersi tra il 18 ed il 20 febbraio, ha deciso di fare un passo indietro e sostenere anch'egli la candidatura di Giovanni Di Bartolo. La decisione, assunta a seguito della mediazione compiuta dal neo-segretario regionale Nicola Irto, ha consentito di evitare drammatiche rese dei conti, almeno per quel che attiene alla Federazione provinciale, dove Di Bartolo prenderà il testimone dall'uscente Enzo Insardà, nominato tesoriere regionale del partito. Insieme a Nicola Irto, altri esponenti del Pd si sono prodigati per evitare altri scontri. A mediare tra l'area di Luciano e Mammoliti e quella di Romeo e Colelli, è stato il sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo, espressione dell'area che fa riferimento ad Ernesto Alecci.
A questo punto, bisognerà capire se il Pd riuscirà a compattarsi anche in proiezione del congresso cittadino che, al momento, vede contrapposti Claudia Gioia, candidata dall'area Luciano-Mammoliti, con la condivisione dell'ex commissario regionale Stefano Graziano ed il coordinatore uscente Francesco Colelli che può contare sull'appoggio di Enzo Romeo e di alcuni esponenti della direzione regionale, oltre che dallo stesso Luigi Tassone. In questo caso, servirà davvero un miracolo, considerato che i toni sono pur silenziosamente molto accesi e pare qualcuno abbia fatto persino ricorso alla "carta bollata" per mettere fuori gioco l'avversario.
