Un piano studiato nei minimi dettagli, finalizzato a ottenere un indennizzo assicurativo con dichiarazioni false, è al centro di un’inchiesta condotta dalla Polstrada e dalla Polizia Locale di Manduria. Nel mirino degli investigatori sono finiti un avvocato della città e un pregiudicato, per i quali il pubblico ministero Francesco Ciardo ha chiesto gli arresti domiciliari. Tra gli indagati figura anche Francesco Ferretti De Virgilis, candidato alle prossime elezioni regionali con la Lega.

Secondo quanto emerso, i due avrebbero orchestrato una messinscena per attribuire la responsabilità dell’incidente, costato la vita a un ragazzo di 26 anni il 8 dicembre di due anni fa, a un conducente estraneo ai fatti. Per rendere credibile la versione, sarebbero stati coinvolti anche altri due manduriani come presunti testimoni oculari, pronti a confermare che la vittima sarebbe stata tamponata da un’Audi.

Le verifiche tecniche e le registrazioni delle telecamere di sorveglianza hanno smentito completamente questa ricostruzione. L’auto della vittima aveva perso il controllo autonomamente, finendo sul ciglio erboso e poi schiantandosi contro la recinzione di una proprietà privata, dove era parcheggiata l’Audi, colpita in modo accidentale. La dinamica dell’incidente era stata confermata dai rilievi della Polizia Locale, che ha documentato l’assenza di altri veicoli nel tratto di strada al momento del sinistro.

Nonostante le evidenze, l’avvocato avrebbe presentato alla compagnia assicurativa una richiesta di risarcimento basata su una versione artificiosa dei fatti, con l’obiettivo di ottenere un indennizzo economico per la famiglia della vittima.

Le indagini hanno raccolto verbali, filmati, testimonianze e perizie che avrebbero smascherato la falsità della messinscena. Il pm Ciardo ha così chiesto al gip Giovanni Caroli l’applicazione della misura cautelare per rischio di inquinamento probatorio. Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori preventivi dei due principali indagati.

Il caso, che ha suscitato scalpore a Manduria, resta sotto stretta osservazione delle autorità, mentre gli investigatori continuano a valutare eventuali responsabilità aggiuntive legate alla creazione di falsi testimoni.