Autobomba di Limbadi: la Cassazione dispone l'annullamento con rinvio dell'ergastolo per Rosaria Mancuso
Autobomba di Limbadi, la Cassazione ha disposto l'annullamento con rinvio della condanna all’ergastolo per Rosaria Mancuso che nei due gradi di merito, unitamente al genero Vito Barbara, era stata ritenuta mandante dell’attentato, costato la morte a Matteo Vinci e nel quale il padre, Francesco Vinci, era rimasto ferito. Ambedue gli imputati erano stati condannati all’ergastolo, mentre gli esecutori materiali sono rimasti ignoti.
La Suprema Corte ha accolto i rilievi dei suoi difensori, avvocati Francesco Lojacono e Valerio Spigarelli (con la collaborazione degli avvocati Giovanni Vecchio e Francesco Capria, suoi precedenti difensori nelle fasi di merito) che hanno sostenuto la radicale assenza di elementi a suo carico dimostrativi del conferimento del mandato omicidiario.
Per effetto della pronuncia di annullamento, in attesa del giudizio di rinvio, Rosaria Mancuso dovrà essere immediatamente scarcerata per decorrenza dei termini massimi di custodia.
Confermata invece la sentenza di condanna al carcere a vita nei confronti di Vito Barbara (difeso dagli avvocati Dario Vannetiello e Fabrizio Costarella).
Rigettati anche i ricorsi degli altri imputati, che erano stati ritenuti responsabili della detenzione di armi (Domenico Di Grillo e Lucia Di Grillo, marito e figlia di Rosaria Mancuso, difesi dagli avvocati Giovanni Vecchio, Francesco Capria, Gianfranco Giunta e Stefania Rania).
