Psicologia in centro, scoppia la polemica. Il sindaco: "In città nessuna divisione"
"Noi stiamo rispettando gli accordi presi e porteremo all’esame del Consiglio comunale la proposta di ospitare al San Giovanni la facoltà di Psicologia"
“Sbaglia, e di grosso, il rettore Quattrone quando parla di città divisa sull’opportunità di portare nel centro storico la facoltà di Psicologia. Se si potesse indire un referendum, non ho dubbi che il 99% dei catanzaresi si pronuncerebbe a favore di questa soluzione. Le spaccature a cui si riferisce il rettore sono addebitabili solo a ben individuate forze politiche abituate solo ad ostacolare ogni iniziativa, ad utilizzare ogni mezzo pur di non fare governare il cambiamento, a ricercare solo l’interesse elettorale a scapito di quelli della città. Le polemiche sono state alimentate ad arte per sabotare la nostra azione di rilancio del centro storico. Noi stiamo rispettando rigorosamente gli accordi presi e porteremo all’esame del Consiglio comunale, nei termini concordati con lo stesso rettore, la proposta di ospitare al Complesso monumentale del San Giovanni la nascente facoltà di Psicologia. In quella sede, verificheremo chi è a favore dell’Università nel centro storico e chi invece è ostile a questa strategia solo per motivi elettorali. Se, come mi auguro, la proposta (che riguarda anche l’Accademia di Belle Arti nell’edificio Educandato) sarà approvata, sarà sottoposta alla valutazione dell’Ateneo. L’Università, nella sua piena autonomia, deciderà se utilizzare questa bella opportunità o fare partire la nuova facoltà a Germaneto, come annunciato dal rettore.” Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco Sergio Abramo, prendendo atto della posizione espressa sulla stampa dal magnifico rettore dell’UMG, prof. Aldo Quattrone.
“Rispettosamente voglio fare osservare al prof. Quattrone – afferma ancora il sindaco – che ogni avventura, ogni idea ambiziosa, deve pur partire coraggiosamente. Lo stesso coraggio avuto dal rettore Venuta quando decise di avventurarsi nella costruzione del campus a Germaneto praticamente in un deserto, privo di qualsiasi servizio, anche il più elementare. Ci sono voluti moltissimi anni perché il campus crescesse, che l’area del Corace diventasse urbanizzata, che venissero realizzati i servizi. Senza contare che anche oggi da molte parti viene lamentato l’isolamento del campus. Noi abbiamo sempre appoggiato, anche nei momenti più difficili, la scelta del campus quale sede naturale degli studi medico-scientifici, auspicando sempre il ritorno di giurisprudenza e delle altre facoltà giuridiche nel centro storico. La richiesta del prof. Quattrone di un non meglio identificato e generico “progetto condiviso” si traduce fatalmente nel rinvio all’eternità di ogni decisione. Ed è esattamente quello che noi non vogliamo, un gioco al rinvio che fa piacere solo ai nemici della città”.
Il sindaco, rispetto al problema della qualità della vita degli studenti, ha ricordato che da tempo si sta lavorando ad un “pacchetto” di benefit e servizi in materia di trasporti, parcheggi, cultura e tempo libero per studenti e docenti.
Ai primi di settembre, il primo cittadino sottoporrà una proposta complessiva al rettore Quattrone, al presidente della Fondazione UMG Puija e alle associazioni studentesche che già nel recente passato avevano sollecitato l’adozione di una speciale “card”. Proposta che guarda non solo agli iscritti di Sociologia e, si spera, di Psicologia, ma all’intera popolazione studentesca dell’UMG, dell’Accademia di Belle Arti e del Polo musicale del Conservatorio.
Abramo ne parlerà anche con le associazioni di categoria e con il gruppo di lavoro per il centro storico, presieduto da Filippo Capellupo.
Il sindaco è convinto che agli studenti e ai docenti, oltre che sedi prestigiose e funzionali, bisogna offrire condizioni molto favorevoli per incoraggiare una loro reale integrazione con il tessuto sociale del centro storico.
Lo stesso progetto per la realizzazione di alloggi per studenti nell’ex scuola Chimirri, proposto meritoriamente dalla Fondazione UMG, s’inquadra in questa strategia.
Si parte, naturalmente, dalle sedi. Il San Giovanni, che manterrà un uso plurimo (ospiterà eventi culturali e mostre nei periodi natalizio ed estivo, oltre che nei fine settimana), risponde in pieno alle caratteristiche indicate dagli uffici tecnici dell’Ateneo, compresa la possibilità di utilizzare la grande sala delle esposizioni come aula magna.
La vastità degli ambienti del San Giovanni permetterà ai ragazzi anche di utilizzare spazi dedicati allo studio individuale, fuori dagli orari delle lezioni.
L’ex Educandato, acquisito al patrimonio del Comune con i fondi europei e in fase avanzata di ristrutturazione e riqualificazione, consentirà all’Accademia di Belle Arti di sviluppare e ampliare la propria offerta formativa e soprattutto di potenziare l’aspetto artistico e creativo. Non bisogna dimenticare che l’ABA di Catanzaro sta riscuotendo da anni notevoli successi in campo nazionale per le sue produzioni artistiche.
Dicevamo dei servizi. Il sindaco intenderebbe favorire attività di socializzazione a favore degli studenti all’interno di Galleria Mancuso, utilizzando sia locali sfitti, sia l’ampio cortile che è stato di recente ceduto al Comune dalla proprietà. Il cortile, oggi finalmente riparato dalle intemperie grazie alle ampie vetrate di ingresso, si presta molto bene a tali fini.
L’idea permetterebbe non solo di dotare la popolazione studentesca di un grande e gradevole spazio distante solo poche decine di metri dal San Giovanni, ma anche di rivitalizzare Galleria Mancuso, un’area che è ancora solo parzialmente utilizzata e che potrebbe così ricevere una forte spinta al rilancio.
Il sindaco intende sottoposto al rettore anche l’idea di realizzare sul piazzale del San Giovanni una sorta di “giardino d’inverno”, con ampie vetrate, frequentato non solo dalla popolazione universitaria (ovviamente anche quella che studia nel campus di Germaneto), ma dall’intera città.
Infine, un “pacchetto” di benefit che andranno dagli sconti per l’uso dei mezzi dell’Amc (bus e funicolare), al parcheggio del Musofalo, a convenzioni con i garage del centro, alla gratuità del “loggione” del Politeama (e forti sconti sugli abbonamenti del teatro), a intese con i cinema, le palestre e il sistema commerciale.
Abramo ha ricordato che attorno all’area del centro storico destinata alle facoltà di sociologia e psicologia, nonché all’Accademia di Belle Arti e al Polo musicale del Conservatorio, insistono importanti realtà culturali e di intrattenimento: il Politema, il Supercinema, il nuovo Cineteatro Comunale che sarà aperto dalla Compagnia Incanto, il MARCA, il Museo del Rock, la Palazzina delle Esposizioni nell’ex Stac, le gallerie del San Giovanni che saranno presto consegnate alla collettività.
“I ragazzi non verranno certo nel deserto- osserva il sindaco - ma in un centro storico che lentamente si sta risollevando e che, con la loro attiva e brillante presenza, potrà avere una vita culturale e sociale molto qualificata”.
Il sindaco ha poi ricordato che già a settembre l’Amministrazione lavorerà a capofitto sul progetto di filiera del centro storico, in sinergia con Fincalabra, mentre si registreranno la riapertura della Funicolare, l’entrata in funzione dell’ascensore di Bellavista, il completamento di opere importanti come scuola Mazzini, Palazzo Fazzari, Educandato. Prende forma così una programmazione importante ed ambiziosa per il rilancio del centro storico.
